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Vincere la paura

Ci sono timori oggettivi e immaginari che ci fanno paura. Questi ultimi, più di altri, bloccano le nostre energie e non ci fanno crescere. I consigli per scacciarli via

di Vita&Salute

Nella maggior parte dei casi è “la paura della paura” quella che ci condiziona maggiormente, ossia il timore di poter rivivere una minaccia che in passato ha minato la nostra sicurezza, reale o simbolica che sia. Prenderne coscienza è il primo passo per imparare a gestirla. Scopriamo gli altri suggerimenti.

Che cos’è esattamente la paura? È un’intensa emozione psicofisica che deriva dalla percezione di un pericolo o di una minaccia per la nostra sopravvivenza. La paura è un’emozione primaria presente anche tra gli animali. È fisiologica. Eppure, nonostante la paura sia un naturale meccanismo biochimico che ci allerta di un potenziale pericolo, si fa comunque fatica ad ammettere di averla. La si nega. Perché avere paura, secondo gli stereotipi della nostra società, vuol dire essere “deboli” o degli “sfigati”.

Paura reale o astratta?

La paura reale è quella oggettivamente giustificata. Per esempio, un cane ringhioso che si sta avvicinando a noi; un’auto che sbuca all’improvviso durante il nostro normale percorso; l’inizio di un incendio; la minaccia di un aggressore, ecc. Di fronte a questi stimoli estremi il nostro sistema nervoso agisce attraverso la fuga o la lotta con il preciso scopo di proteggerci. Esistono poi altre paure che sono immaginarie perché non reali.

Altro esempio: un manager che deve affrontare un discorso in pubblico. È preparato, conosce alla perfezione gli argomenti che dovrà trattare, ma è pensieroso perché inizia a pensare alla paura di fallire, di fare brutta figura, di non essere all’altezza della situazione. Tutte circostanze che non si sono ancora verificate. Appartengono alla sua immaginazione. Eppure, questi cattivi pensieri possono auto-adempiersi. Dobbiamo sapere, infatti, che collegata a ogni emozione c’è sempre una reazione fisica e fisiologica precisa. Generalmente, quando abbiamo paura o siamo sotto stress proviamo tensione, la respirazione è più affannosa, le gambe ci appaiono molli, sentiamo la pancia sotto sopra… Purtroppo, il nostro cervello non distingue tra esperienze reali e immaginarie. A livello neurologico, infatti, le sinapsi create dalla nostra immaginazione o quelle vissute dall’esperienza sono uguali ed è per questo che entrambe ci appaiono reali, esattamente come quando facciamo un brutto sogno. Ma qual è la causa scatenante della paura? Secondo alcuni esperti, la paura viene generata dall’immaginare il peggior scenario possibile. Ed è questo il punto. Nella maggior parte dei casi è “la paura della paura” quella che ci condiziona maggiormente, ossia il timore di poter rivivere una minaccia che in passato ha minato la nostra sicurezza, reale o simbolica che sia. Ecco di seguito alcuni passi per vincere la paura della paura.

Sette passaggi per scacciarla

Primo passo, riconoscerla. Le paure che abbiamo sono spesso inconsce. Ecco un semplice esercizio per renderle coscienti. Prendete un foglio e scrivete tutto ciò che vi viene in mente con l’espressione “non vorrei”. Per esempio, non vorrei essere malato, non vorrei perdere il lavoro, non vorrei essere solo, ecc. Adesso rileggete le frasi sostituendo il “non vorrei” con “ho paura” e vi sarete fatti un’idea piuttosto precisa delle vostre paure.

Secondo passo, ammetterla. Ammettere una difficoltà o una debolezza significa essere già in cammino per superarla. Non è detto che si debba fare tutto da soli. A volte, per alcune paure è importante affidarsi a professionisti specializzati o a centri preposti. L’importante è non covare tutto dentro. Impariamo a parlare. Con i nostri familiari, amici, con le persone che ci vogliono bene. E se proprio non avessimo nessuno con cui sfogarci, abbiamo la possibilità di farlo attraverso il telefono o Internet. Esistono, a tal proposito, numerosi numeri telefonici o siti che offrono una consulenza per dare sollievo alle persone in difficoltà.

Terzo passo, definirla. È importante attribuire un nome alle vostre paure. Ecco una domanda che potreste rivolgervi per far chiarezza: “Sento davvero paura? O si tratta di qualcos’altro?”. Forse, da questa specifica domanda, potreste scoprire che, probabilmente, vi sentite solo a disagio poiché non avete mai affrontato quella specifica situazione. Porvi delle domande sulle vostre emozioni, vi farà definire con più esattezza lo stato emozionale che state sperimentando e quindi avrete la sensazione di sapervi meglio controllare.

Quarto passo, accoglierla. Se desiderate veramente superare una paura, qualsiasi essa sia, dovete inevitabilmente accoglierla come fareste con un ospite fastidioso con cui tuttavia dovete trascorrere una serata assieme. Scendete a patti. Fate una sorta di negoziazione tra voi e quella parte che vi disturba. Dategli la possibilità semplicemente di esserci, di esistere. Consentitele di svolgere la sua funzione protettiva ma allo stesso tempo non consentitele di bloccarvi e ostacolarvi verso ciò che più ambite.

Quinto passo, avere fiducia. Nella Bibbia viene detto “Tutto posso in colui che mi dà forza” (Filippesi 4, 13). La preghiera, la meditazione sono pratiche riconosciute dagli studiosi di tutto il mondo come antidoti alle avversità. Perché quando preghiamo, meditiamo o leggiamo un testo sacro iniettiamo nella nostra mente il seme della fiducia, dell’amore e della speranza. Diventiamo più forti. Diventiamo più coraggiosi perché “Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi?” (Epistola ai Romani 8:31).

Sesto passo, affrontarla. Ci sono momenti che la paura ci fa fare passi indietro. Ma quando ce ne rendiamo conto, vuol dire che bisogna affrontarla. E così, guardiamo negli occhi quella maledetta paura e facciamo ciò che in cuor nostro va fatto. Agire. Perché quando ci muoviamo, agiamo o ci diamo da fare siamo talmente concentrati su ciò che va fatto che non abbiamo più il tempo di preoccuparci. Passo dopo passo si procede. E più procediamo, meno paura proviamo. E meno paura si prova, più sicurezza in sé stessi si acquisisce.

Settimo passo, da nemica a preziosa alleata. La paura non è una nemica, ma una preziosa alleata. Ci consente di attingere a risorse inaspettate. Quando abbiamo paura abbiamo più forza. Più grinta. Più determinazione. Più tenacia. E anche velocità. Si dice, non a caso, che “la paura metta le ali ai piedi”. Perciò, se abbiamo paura, muoviamoci, camminiamo, parliamo. L’importante e che non la si subisca. Se, al contrario, staremo fermi, immobili, l’energia della paura finirà con il sopraffarci. E sopraggiungerà il panico. Che ci farà “incollare a terra i piedi”.


AIDO ringrazia Fondazione Vita e Salute e la Chiesa Cristiana Avventista che con il suo 8×1000 sostiene la promozione di un percorso di informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione e insieme un gesto concreto verso la promozione della cultura del dono.

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