pelle

Una pelle sana grazie al cibo giusto

Tra il freddo dell’inverno e solleone in estate, la pelle ha bisogno di cure tutto l’anno. Gli alleati principali li troviamo anche negli alimenti

Oltre a elementi esterni, ambientali e climatici, ci sono fattori interni che possono influire fortemente sullo stato della pelle: quello che mangiamo, indubbiamente, ma anche le cattive abitudini come l’alcol e il tabacco, e la nostra capacità di gestire lo stress e le emozioni in genere.

Di Vita&Salute

Il benessere della pelle non è una semplice questione estetica. Perché, oltre alle funzioni del tatto, con cui percepiamo gli oggetti ma anche il dolore o una certa forma di piacere, essa svolge funzioni essenziali per la nostra sopravvivenza: respirazione, regolazione della temperatura corporea, mantenimento dell’idratazione, sintesi della vitamina D, difesa da virus e batteri (non a caso ha un pH acido). Inoltre è un organo immunitario, avendo la proprietà di avviare le risposte infiammatorie e immunitarie verso sostanze potenzialmente nocive che vengono a contatto con essa.

La cute è anche un importante organo emuntore, facilita l’eliminazione delle tossine che possono sovraccaricare l’organismo. Ed è composta da tre strati principali: Epidermide, la superficie, Derma, la parte più spessa (il 90% del totale), con i recettori più sensibili alla pressione e Ipoderma o tessuto sottocutaneo, sorta di cuscinetto molle e spugnoso che mantiene la temperatura corporea; funge da riserva energetica e protegge gli organi interni.

Condizionamenti ambientali

Oltre ai fattori esterni, ambientali e climatici, ci sono fattori interni, che possono influire fortemente sullo stato della cute: quello che mangiamo, indubbiamente, ma anche le cattive abitudini come l’alcol e il tabacco, e la nostra capacità di gestire lo stress e le emozioni in genere. La pelle non è solo molto vascolarizzata, è anche molto innervata e quindi in stretto rapporto con il cervello, rappresentando un vero e proprio ponte tra la mente e il corpo. Per gli stretti rapporti con il cervello e la psiche, si presta a essere un veicolo privilegiato di comunicazione verso l’esterno dei vissuti emotivi individuali.

Per una pelle bella e funzionale non bisogna quindi dimenticare l’importanza del riposo e di un buon sonno – essenziali per ricaricare il nostro organismo – oltre che del rilassamento, da ottenere con tecniche idonee come lo yoga e il training autogeno, che possono insegnare anche a gestire le emozioni. E ovviamente dell’esercizio fisico. Ma di pari passo bisogna mangiare nel modo giusto.

Il fattore dieta

Un’alimentazione di qualità, biologica e ricca di vegetali, è la vera alleata della pelle. Per esempio per la cura e la prevenzione dell’acne, è emerso che l’adozione della classica dieta mediterranea è decisamente più efficace di antibiotici, cortisonici e pillole anticoncezionali. Una dieta di questo tipo è in grado di prevenire l’infiammazione, combattere lo stress ossidativo (i famosi radicali liberi, collegati all’invecchiamento precoce anche della pelle) e mantenere l’intestino in buona salute. E poi, se la dieta è biologica esclude tutti quei cibi contenenti conservanti e coloranti, metalli pesanti, erbicidi e pesticidi.

Grassi. Sono da evitare i lipidi raffinati e trans, e da ridurre al massimo i saturi. Invece i grassi insaturi sono utili, seppure con moderazione, per mantenere la pelle morbida. All’olio extravergine vanno quindi affiancati i semi di lino (o di chia o di canapa) per gli omega 3 e quelli di zucca o mandorle per gli omega 6.

Carboidrati. I cereali raffinati e lo zucchero bianco hanno un indice glicemico più alto e favoriscono la produzione di sebo, aumentando gli inestetismi cutanei. Invece i cereali integrali hanno un indice glicemico più contenuto (soprattutto orzo e avena); il riso integrale, avendo un indice glicemico abbastanza alto (che si può abbassare associandolo con verdure o proteine), è però antinfiammatorio.

Fibre. Fra l’altro favoriscono la regolare eliminazione delle feci, il cui carico tossico non resta nell’organismo, aggravando il carico di lavoro della pelle, incaricata di eliminare molti veleni. Sono ricchi di fibre i cereali integrali, i legumi, i semi oleosi, la frutta e la verdura.

Proteine. Quelle animali richiedono più tempo per la digestione, sono infiammatorie e acidificanti. Inoltre contengono molti grassi (soprattutto i formaggi e gli insaccati). Vanno quindi limitate al massimo a favore delle proteine di legumi (i fagioli in particolare hanno un indice glicemico contenuto, mentre la soia contiene lecitina, emolliente e antiossidante) e cereali associati (con il contributo dei semi oleosi, valide fonti di zinco, benefico per la pelle, oltre che di antiossidanti).

Preziosi micronutrienti

Particolarmente utili per la pelle sono magnesio (verdure a foglia verde scuro, carciofi, banane, ma anche cereali, legumi e semi oleosi), zolfo (crucifere, alliacee), calcio (cavoli, fichi, arance, spinaci, soia), ferro (uvetta e fichi secchi, radicchio verde, cereali integrali e legumi, semi oleosi). Tra le vitamine non devono mancare l’acido folico (nelle verdure a foglia verde scuro), la B1, che si trovano nelle stesse verdure, oltre che in legumi, frutta e cereali e che aiuta a prevenire le rughe e la perdita di elasticità cutanea. Soprattutto, frutta e verdura sono ricchi di antiossidanti, nemici del proliferare dei radicali liberi: le vitamine C ed E, il betacarotene degli ortaggi aranciati o verde scuro…

Questi vegetali sono anche deacidificanti, cosa importante per la pelle (la dieta deve comprendere solo il 20% di cibi acidificanti); particolarmente basici sono cavolfiori, zucchine, sedano, carote, verdure a foglia verde; limone, uva e frutta in genere (escluse ciliegie e banane, moderatamente acidificanti); sono basici pure alghe, fagioli, mandorle ed erba di grano.

Quanto alle solanacee, sono da evitare in caso di malattia dermatologica: spesso danno problemi a chi soffre di eczemi, psoriasi e patologie autoimmuni. Ma chi non ha problemi le può usare, moderatamente e in stagione. Per esempio, il pomodoro ben maturo contiene licopene, antiossidante e antiaging, capace di proteggere la cute dai raggi solari nocivi.

I condimenti

Erbe aromatiche e spezie sono ricche di antiossidanti. Per esempio, l’origano ha una forte attività antiossidante, e lo stesso vale per il rosmarino, ma anche per curcuma o cannella. Questi condimenti aiutano poi a ridurre il sale che, se in eccesso, favorisce ritenzione idrica e cellulite. Meglio però limitare l’aceto, che è acidificante; lo si può sostituire con succo di limone o acidulato di umeboshi.

L’idratazione ottimale

La disidratazione riduce l’elasticità cutanea e favorisce la formazione di rughe. Quindi durante la giornata bisogna bere acqua e consumare cibi ricchi di acqua, ma anche tè verde, particolarmente ricco di antiossidanti; infusi di salvia, ortica, camomilla, ecc; estratti di frutta e verdura, ricchi di enzimi e altri micronutrienti. Naturalmente no all’alcol, che affatica il fegato, ostacolando il lavoro di smaltimento delle scorie. E il fegato che funziona male, tra l’altro, non dona un bell’aspetto alla pelle… Quanto al caffè, tutto dipende dalle dosi. Questa bevanda contiene vari antiossidanti, di cui alcuni vengono estratti e impiegate nelle creme per la pelle. Ma la digestione ne riduce nettamente l’assorbimento. Esagerare con il caffè causa disidratazione, che di certo non aiuta la cute. In più diminuisce quasi della metà l’assorbimento di ferro e zinco. Senza parlare degli effetti sulla pressione arteriosa e sulle malattie cardiovascolari.

Infine, attenzione a non prendere troppo sole: fa venire le rughe. Prima e dopo l’esposizione, è bene quindi idratarsi correttamente (acqua e tè verde in particolare) e assumere molti antiossidanti, mangiando tanta frutta e verdura di tutti i colori.

Ricettario per la pelle

Salsa di ravanelli

Ottima da sola o per accompagnare cereali o legumi tiepidi.

1 mazzetto di ravanelli
200 g di yogurt
1 cucchiaio di olio di girasole bio
1 mazzetto piccolo di aneto fresco
1 cucchiaio di semi di zucca non tostati
sale

Lavate i ravanelli e grattugiateli grossolanamente. Metteteli in un colapasta, salateli e fateli sgocciolare per 30 minuti, rigirandoli e premendoli ogni tanto. Emulsionate l’olio con lo yogurt. Unite l’aneto tritato e i ravanelli. Decorate con i semi di zucca e servite. Se ci sono le foglie dei ravanelli lavatele, asciugatele e disponetele su un piatto, quindi stendeteci sopra la salsa.

Gratin di miglio

Gustoso e rapido da preparare, il miglio contiene vitamina A, calcio, ferro e soprattutto silicio. Regala così un bel colorito e una pelle luminosa.

200 g di miglio
500 ml di brodo vegetale
300 g di asparagi
200 g di piselli sgusciati
2 cipollotti
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva (evo)
4 cucchiai di semi di sesamo
4 cucchiai di pangrattato
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di timo
sale e pepe

Mettete il cereale in una casseruola e tostatelo senza condimenti. Quando è freddo aggiungete il brodo (anch’esso freddo), coprite e fate bollire. Abbassate il fuoco e cuocete per 15-20 minuti. Nel frattempo tritate finemente i cipollotti e fateli appassire in un tegame con un cucchiaio di olio e poca acqua. Unite gli asparagi tagliati a tronchetti e i piselli, il timo, la curcuma, sale e pepe. Fateli cuocere al dente, aiutandovi con un po’ di acqua, e mescolateli al miglio. Regolate di sale e condite con l’olio rimasto. Stendete il preparato in una teglia rivestita con carta da forno. Copritelo con sesamo e pangrattato mischiati; infornate a 190° finché la superficie non sarà gratinata.

Barba di frate piccante

Depurativa, ricca di calcio, carotenoidi e vitamina B3 (utile per gli enzimi che prevengono la secchezza cutanea), questa verdura dal gusto acidulo è un buon alleato della pelle.

1 kg di barba di frate
1 spicchio di aglio
3 cucchiai di olio evo
1 peperoncino
sale

Mondate e lavate la barba di frate, quindi lessatela in acqua bollente leggermente salata per 15 minuti. Scolatela (l’acqua di cottura potrà servire per una zuppa) e lasciatela intiepidire. Tritate l’aglio e il peperoncino privato dei semi. Fateli insaporire in un tegame con 1 cucchiaio di olio, poca acqua di cottura delle verdure e un pizzico di sale. Unite la barba di frate e rigiratela per qualche minuto nel condimento. Fatela intiepidire, conditela con l’olio rimasto e servitela.

Fagioli in salsa cremosa

400 g di fagioli misti lessati
100 g di rucola
1 spicchio di aglio
50 g di olive nere snocciolate
4 pomodori secchi
½ limone
1 cucchiaino di origano
3 cucchiai di olio evo
sale

Ammollate brevemente i pomodori. Metteteli nel mixer con il succo di limone, le olive, l’olio, il sale, l’origano e l’aglio. Mescolate i fagioli con questa salsa e serviteli con la rucola.

Insomma, troppo sole fa venire le rughe! Prima e dopo l’esposizione, è bene quindi idratarsi correttamente (acqua e tè verde in particolare) e assumere molti antiossidanti, mangiando tanta frutta e verdura di tutti i colori.


AIDO ringrazia Fondazione Vita e Salute e la Chiesa Cristiana Avventista che con il suo 8×1000 sostiene la promozione di un percorso di informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione e insieme un gesto concreto verso la promozione della cultura del dono.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Torna su