Trasformiamo la testardaggine in una virtù

Alla scoperta di un atteggiamento che può avere riscontri negativi. Ma se saputo indirizzare bene, può aiutarci a raggiungere importanti risultati in molti ambiti della nostra vita

di Vita e Salute

Il dizionario della lingua italiana definisce l’aggettivo testardo come: “Cocciuto, eccessivamente ostinato, che persiste nelle decisioni prese, giuste o sbagliate che siano, senza tener conto dei consigli e dei pareri altrui, per scarsa elasticità mentale o per carattere”. Albert Einstein diceva: “La mente che si apre a una nuova idea non torna mai alla dimensione precedente”. Eppure, ci sono persone ottuse ancorate alle loro idee e convinzioni. Ma chi è cocciuto corre il rischio di perdere energie inutilmente ed essere destinato alla frustrazione e all’insuccesso. Mentre chi è più elastico mentalmente ha più probabilità di raggiungere ciò che gli sta più a cuore.
Essere testardi può essere dunque negativo perché non ci fa aprire la mente. Tuttavia, la testardaggine può essere anche positiva nella misura in cui crediamo in quello che facciamo e non ci facciamo influenzare dagli eventi negativi. Cerchiamo, quindi, di capire quando l’essere testardi è un bene e quando invece diventa un aspetto negativo per la nostra crescita personale e il nostro benessere psicologico.

I risvolti negativi

La testardaggine è dunque il difetto di chi non ascolta mai i consigli altrui e fa di testa propria. Riconosciamo la testardaggine da frasi del tipo: “Non devi darmi lezioni”; “Sono da vent’anni che faccio così”; “Si è sempre fatto così”. Purtroppo, più si cresce più si diventa testardi. Con l’aumentare dell’età, infatti, si diventa in generale meno ricettivi e più conservatori. Oltre a ciò si diventa più orgogliosi delle esperienze passate e di conseguenza ci sembra di non avere bisogno di “maestri” che ci dicano cosa fare o non fare. Purtroppo non sono solo gli anziani a essere testardi ma anche molti giovani che pensano di sapere già tutto. Fare di testa propria, non ascoltare il parere altrui, pensare di non avere bisogno di nessuno, essere convinti di avere sempre ragione non ci fanno progredire. Ancora una volta la saggezza di Einstein è illuminante al riguardo: “Stupidità significa fare e rifare la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”. Per non essere “stupidi” o “testardi”, bisogna fare spazio all’umiltà. Essere umili è riconoscerci che non siamo perfetti e che non possiamo sapere sempre tutto. Se siamo umili, saremo aperti a imparare, ad ascoltare i consigli e a metterli davanti alle nostre opinioni senza che questo ci sembri un’umiliazione. Socrate, il grande filosofo greco, affermava: “So di non sapere”. E Galileo Galilei diceva: “Non ho mai conosciuto uomo così ignorante da non aver nulla da insegnarmi”. Nella vita come nel lavoro, la complessità che ci circonda rende sempre più importante chiedere consigli e informazioni a chi ha più esperienza di noi. Ammettere la propria ignoranza non è perciò segno di debolezza, al contrario è sinonimo d’intelligenza. Per questo motivo, quando una persona cerca di parlarci, non continuiamo a fare quello che stiamo facendo come: cucinare, leggere il giornale, usare il nostro telefonino o lavorare al computer. Impariamo, invece, a interrompere quello che stiamo facendo, guardano le persone negli occhi, dando ascolto e attenzione a tutti.
L’altro lato positivo. Le persone testarde, come abbiamo visto, hanno molti difetti: sono egocentriche, irascibili, presuntuose, non ascoltano e sono eccessivamente competitive. Tuttavia, se giustamente indirizzata, la testardaggine potrebbe anche procurare molti vantaggi. In questo caso, potremmo definirla caparbietà o tenacia. In altre parole, la “testardaggine”, aspetto che ha sicuramente molti risvolti negativi e limitanti, può anche diventare – se giustamente indirizzata – un punto di forza per il nostro star bene. Ecco di seguito alcune regole per raggiungere questo obiettivo.

Le regole d’oro

Disco incantato. Lo sanno applicare molto bene i bambini che quando hanno qualcosa in testa sanno quasi sempre come ottenerlo. Allo stesso modo, se sai che dentro di te, quella cosa è giusta insisti e non mollare. Continua, proprio come fanno i bambini, a ripetere le tue necessità o a parlare di quello che vuoi ottenere, fin quando il tuo interlocutore sarà talmente frustrato o infastidito da accontentarti. Forse non sarà il metodo più corretto, ma ti aiuterà ad avvicinarti al tuo traguardo.
Avere le idee chiare. Sapere che cosa si vuole o non si vuole è la chiave per ottenere grandi soddisfazioni nella propria vita. Per avere le idee chiare però bisogna ascoltarsi, amarsi e non avere paura di quello che potrà accaderci. Uscire dalla nostra zona di comfort. Osare.
Non farsi influenzare. Ascoltare i consigli altrui è sicuramente importante, soprattutto se provengono dalle persone che amiamo. Tuttavia, ci sono delle situazioni che dobbiamo decidere autonomamente e assumerci i rischi delle nostre scelte. Come recita un famoso proverbio: “Chi non risica, non rosica”. In pratica, se saremo eccessivamente prudenti o timorosi sarà davvero difficile ottenere qualcosa di importante nella nostra vita.
Non dimenticare le ragioni per cui vuoi raggiungere i tuoi obiettivi. Essere testardo significa rimanere fedele alle proprie idee anche quando tutto potrebbe sembrare perduto. Di fronte a una sconfitta o una delusione è sicuramente più semplice alzare le spalle e dirsi che non importa, ma con un atteggiamento simile non si sarà mai veramente felici e soddisfatti. Come disse il famoso scrittore di libri motivazionali, Og Mandino (1926-1996): “I premi della vita si trovano al termine di ogni viaggio, non agli inizi, e non mi è dato sapere quanti passi sono necessari per raggiungere la meta. Potrò ancora incontrare il fallimento al millesimo passo, tuttavia il successo può nascondersi dietro la prossima curva della strada. Non potrò mai sapere quanto è vicino se non avrò svoltato l’angolo. Sempre avanzerò di un passo. E se questo non recherà vantaggio, ne farò un altro, e un altro ancora. In verità un passo alla volta non è difficile. Persisterò fino al successo”.

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