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TRAPIANTO DI RENE INNOVATIVO A PADOVA.

ZAIA: «COMPLIMENTI ALL’EQUIPE, ECCELLENZA CHIRURGICA E DI RICERCA»

Per la prima volta in Italia e l’ottava in Europa è stato possibile trapiantare un rene superando la presenza di anticorpi contro gli antigeni del donatore. Un risultato che conferma la sanità del Veneto ai vertici della chirurgia e della ricerca scientifica, a livello internazionale. I miei complimenti vanno all’azienda Ospedale Università di Padova, dove è avvenuto nei giorni scorsi il trapianto, al Professor Paolo Rigotti e al suo staff ed al direttore generale, Giuseppe Dal Ben, oltre al centro nazionale trapianti”, dichiara il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.

Non si tratta di un’eccellenza fine a sé stessa. La sanità padovana è particolarmente prolifica anche per numeri, attirando numerosi pazienti anche da fuori regione, specie per i trapianti. Proprio quest’anno abbiamo potuto festeggiare il traguardo dei 3mila trapianti di rene realizzati a Padova. Il Veneto nel 2021 si è classificato primo in Italia per numero di trapianti da donatore vivente, con 74 atti operatori, oltre a guidare anche la classifica nazionale dei trapianti di pancreas, con 20 pazienti trapiantati; fra le prime posizioni anche in tutti gli altri ambiti chirurgici”, aggiunge il governatore.

È davvero un orgoglio poter dare nuova vita, grazie ai donatori e allo sforzo dei sanitari, a chi soffre: grazie a quest’ultima operazione, ad esempio, la donna che ha ricevuto l’organo non solo non avrà più bisogno di dialisi, ma potrà tornare ad una vita normale”, termina il presidente Zaia.

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