Trapianti, i 50 anni di Aido. Caneppele, : “In Trentino si dona di più, ma c’è tanto ancora da fare”

DA MEZZO SECOLO, UN SÌ CHE SALVA LA VITA

Domenica 26 febbraio 2023 Aido, l’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule, compie 50 anni. Fu l’informatore farmaceutico di origini friulane Giorgio Brumat ad impegnarsi in prima persona, con passione e determinazione, a favore dei tanti malati in attesa di un trapianto. Per questo il 14 novembre 1971 Brumat fondò un primo nucleo di donatori in provincia di Bergamo (Dob) e due anni dopo nacque Aido.

Ricordare questo traguardo storico è importante non solo a livello nazionale ma anche sul territorio (20 sezioni regionali, 90 sezioni provinciali e 832 gruppi comunali)e, nel nostro caso, da parte di Aido Vallagarina, intitolata ad Alessandro Ricchi, cardiochirurgo, roveretano d’adozione, deceduto nel 2004 in un incidente aereo mentre trasportava a Cagliari un cuore che avrebbe trapiantato.

Sarebbe riduttivo limitarsi a celebrare questo mezzo secolo di vita, perché più interessante è rendere questo anniversario un’occasione preziosa per tracciare un bilancio dell’attività di Aido che sia utile a una ripartenza orientata a fare risuonare ancora più forte questo messaggio: dire Sì alla donazione di organi, tessuti e cellule è dire Sì alla vita. Perché se è vero che senza donazioni non possono esserci trapianti, è altrettanto vero che le donazioni avvengono solo dicendo un Sì che sia frutto di una volontà convinta.

Scopo dell’Aido è lavorare perché questo Sì alla donazione si diffonda sempre più ovunque e specialmente tra i giovani come frutto di una scelta consapevole. Sapendo comunque che donare organi, tessuti e cellule è possibile a ogni età, anche dopo i 90 anni.

I dati più recenti resi noti anche per il Trentino sono incoraggianti in questa direzione, ma molto resta ancora da fare, perché il Centro Nazionale Trapianti segnala che le persone che in Italia appaiono in lista d’attesa per ricevere un organo che permetta loro di continuare a vivere o di avere una vita migliore sono 8.000. Mentre i trapianti eseguiti ogni anno sono circa 4.000.

Il pensiero che l’atto altruistico di chi non c’è più abbia regalato la vita ad un’altra persona, regala dolcezza e positività”, ha recentemente dichiarato a l’Adige Lucia Pilati, responsabile del Centro coordinamento donazioni e trapianti dell’Azienda provinciale servizi sanitari di Trento presentando i dati del 2022 resi noti dal Centro nazionale trapianti e riferiti anche al nostro territorio. Numeri che mostrano quanto il Trentino sia virtuoso per numero di donazioni: qui ci sono infatti 31,4 donatori per milione di persone, mentre la media nazionale si attesta a 24,7 per milione. Inferiori sono anche le opposizioni. “L’anno scorso in rianimazione – ha segnalato Pilatial momento del decesso i no alla donazione sono stati solo due, pari al 10 per cento. Le opposizioni palesate al momento del rinnovo della carta d’identità sono poco meno del 20 per cento”, ha aggiunto, mentre la media nazionale è del 31,4%.

L’opera di sensibilizzazione sociale e culturale portata avanti da Aido anche in Trentino è molto preziosa proprio per ridurre le opposizioni alla donazione, che derivano quasi sempre da disinformazione o paura. Per fugare le quali è il caso di segnalare che oggi la Rete Trapianti Italiana costituisce un pilastro importante del Sistema sanitario nazionale. Il trapianto è diventato un livello essenziale di assistenza garantito a tutti i cittadini. Ma, appunto, non vi sono trapianti senza dichiarazioni della volontà di donare gli organi dopo il decesso.

Aido Vallagarina lavora da anni a questo obiettivo nelle scuole superiori di Rovereto, Arco e Riva del Garda e con incontri pubblici periodici per migliorare il livello di conoscenza di questi temi sui quali vi è purtroppo ancora una certa ignoranza che alimenta diffidenza, dubbi, ritrosie e resistenze prive, a ben vedere, di una ragion d’essere. Ricordo che ci sono vari modi per dichiarare la propria volontà di donare gli organi: al momento della richiesta o del rinnovo della carta di identità negli uffici anagrafe dei comuni trentini, o compilando l’apposito modulo messo a disposizione dall’Azienda provinciale servizi sanitari, oppure ancora firmando l’atto olografo dell’Aido che si può scaricare anche nel sito della nostra associazione (http://www.aidovallagarina.it).

Remo Caneppele, Presidente Gruppo Comunale Aido Vallagarina “Alessandro Ricchi”

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