Trapianti di midollo osseo, Martino alla guida del gruppo nazionale

Succede al prof. Ciceri, direttore dell’ematologia del San Raffaele di Milano. Il plauso del commissario Scaffidi: “Motivo di orgoglio per tutta la comunità del Gom di Reggio Calabria

Importante riconoscimento per il dott. Massimo Martino. Il direttore dell’unità operativa di trapianto cellule staminali e terapie cellulari del Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria è stato eletto presidente del Gitmo, Gruppo italiano trapianto di midollo osseo, nel corso della riunione nazionale svoltasi a Bologna il 15 e 16 maggio. 

Martino, come spiega una nota del Gom pubblicata sui social, succede al prof. Fabio Ciceri, direttore dell’ematologia del San Raffaele di Milano. “La nomina del dr. Martino, eccellente professionista, costituisce motivo di orgoglio per tutta la comunità del Gom di Reggio Calabria“. Ad affermarlo è il dott Gianluigi Scaffidi, commissario straordinario del nosocomio  reggino.

Che cos’è il Gitmo
Il Gitmo nasce nel 1987 come punto d’incontro per medici ed infermieri che si occupano di trapianto di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche impiegati per la cura di patologie ematologiche, oncologiche e genetiche e a cui aderiscono oggi quasi 100 programmi trapianto italiani.
L’associazione ha come scopo lo sviluppo ed il progresso tecnologico dei trapianti di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche nonché lo sviluppo della base biologica. Lo scopo associativo riguarda gli aspetti educazionali, la standardizzazione delle procedure, il controllo di qualità verso medici, ricercatori e infermieri all’interno del programma trapianto ed include  la ricerca clinica e di base.
Si propone di diffondere informazioni scientifiche, organizzando convegni, mantenendo rapporti con Università e ministero, Enti nazionali ed internazionali caratterizzati da finalità similari. Gli obiettivi primari che il Gitmo persegue sono quelli di stabilire  linee guida per le attività cliniche del trapianto di cellule staminali emopoietiche; coordinare e promuovere studi clinici e biologici; registrare, censire ed analizzare l’attività trapiantologica italiana attraverso il registro nazionale, in stretta collaborazione con il Centro nazionale trapianti del ministero della Salute.

(reggiotoday.it)

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