Sabato 17 e domenica 18 settembre, a Vicenza, la festa di Aido regionale Veneto

“La gioia nel Dono”, manifestazione promossa per ricordare l’importanza della donazione di organi, tessuti e cellule: previsti un convegno, la celebrazione eucaristica e un corteo in centro città alla presenza di amministratori locali, regionali e vari specialisti nel campo dei trapianti


(Venezia, 13 settembre 2022) – Grande attesa per “La Gioia nel Dono”, la festa di Aido regionale Veneto, che si terrà a Vicenza il prossimo fine settimana, sabato 17 e domenica 18 settembre. Una due giorni all’insegna della riflessione e della solidarietà che vedrà la partecipazione di rappresentanti del mondo istituzionale e della sanità, nonché la testimonianza di pazienti o familiari toccati direttamente dalla malattia e a cui la scelta del trapianto e della donazione ha ridato speranza.

L’associazione per la donazione di organi, tessuti e cellule, che si accinge ad aprire le celebrazioni per i 50 anni della sua fondazione, è interprete e promotrice della cultura della donazione: presente in tutta Italia grazie alle numerose sezioni provinciali e locali, Aido raccoglie in Veneto circa 225.000 iscritti.

Il programma di sabato

La manifestazione si aprirà ufficialmente sabato 17 settembre alle ore 9:30 con il convegno “La Gioia nel Dono, organizzato da Aido regionale Veneto presso la Sala dei Fondatori di Confartigianato a Vicenza (via Fermi 201). L’apertura dei lavori e i saluti istituzionali saranno affidati alle autorità presenti per l’occasione: Francesco Rucco, sindaco della città di Vicenza; Manuela Lanzarin, assessora regionale alla Sanità, ai servizi sociali e alla programmazione socio-sanitaria e il dottor Oscar Banzato, direttore della Chirurgia Generale 2 di Noventa Vicentina, delegato del direttore generale dell’Ulss Berica 8. Per Aido interverrà il presidente regionale Luca Cestaro.

 Di primissimo piano sarà inoltre la platea dei relatori, composta da professionisti di altissimo livello nel campo medico-scientifico come il dottor Giuseppe Feltrin, coordinatore regionale Trapianti e il dottor Stefano Marcante, coordinatore ospedaliero per i Trapianti dell’Ulss Berica 8 – distretto Est. Prenderà poi la parola il dottor Enrico Vidale, responsabile comunicazione della Fondazione Banca degli occhi di Mestre, centro di riferimento per i trapianti di cornea, e il dottor Rudy De Vettor, responsabile Donazione e Procurement della Fondazione Banca dei tessuti di Treviso, altra struttura di eccellenza attiva per il reperimento, processo, conservazione e distribuzione di tessuti umani.

La mattinata sarà impreziosita dalle testimonianze di chi ha potuto continuare a vivere grazie al trapianto e di chi ha espresso il proprio consenso alla donazione post-mortem. Parleranno Tania Forner, madre di una bimba trapiantata di cuore all’età di due anni e figlia di una donna che ha ricevuto un fegato; Evelina Cretella, mamma di un giovane donatore; Paola Cazzola, trapiantata di cornea; Katia Rossi, madre di un ragazzo che ha ripreso a camminare grazie a un trapianto di tendini crociati e collaterali a entrambe le ginocchia. Modererà il convegno Paola Beggio, Presidente Aido sezione provinciale di Vicenza.

Il programma di domenica

La festa di Aido Veneto proseguirà l’indomani, domenica 18 settembre alle ore 9:00, presso il Tempio di San Lorenzo di Vicenza (piazza San Lorenzo 2) dove si terrà la santa messa officiata da don Renzo Pegoraro, Cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita. Al termine della funzione, alle 10:15, i gruppi comunali Aido, le associazioni del Dono e le amministrazioni comunali guideranno un corteo che si snoderà per le vie del centro fino a raggiungere piazza dei Signori, cuore della città berica. In testa al gruppo troverà spazio il corpo bandistico della Città di Sovizzo (VI).

 Seguirà alle 11:30 un incontro con la cittadinanza, aperto come di consueto dai saluti delle autorità: saranno nuovamente presenti l’assessore comunale di Vicenza alle Politiche sociali Marco Zocca; l’assessora regionale Manuela Lanzarin; il dottor Oscar Banzato, direttore della Chirurgia Generale 2 di Noventa Vicentina e il presidente Aido Regione Veneto Luca Cestaro. Anche in questo caso interverranno figure prestigiose della sanità veneta quali il dottor Pantaleo Corlianò, direttore operativo del Centro regionale trapianti e il dottor Francesco Noce, presidente regionale dell’Ordine dei medici. Previsto anche il contributo della presidente nazionale Aido Flavia Petrin.

Alle celebrazioni del mattino sono state invitate anche le amministrazioni comunali vicentine per ricordare e rafforzare il rapporto tra Aido e gli uffici anagrafe nel progetto “Una scelta in comune”.

“Ritrovarsi dopo due anni di pandemia è un’emozione grande – dichiara il presidente di Aido regionale Veneto Luca Cestaro –. Questa festa ha un doppio significato: il primo è dire grazie, dal profondo del cuore, a tutte le persone che ogni giorno sono impegnate per le donazioni e per i trapianti che, giova ricordarlo, sono l’unica possibilità di cura per tantissimi pazienti; il secondo è la promozione della cultura del dono: Aido invita tutti i cittadini ad approfondire il tema della donazione, a informarsi, a scegliere consapevolmente. Da un lato, dunque, la gratitudine, dall’altro l’impegno che si rinnova per la donazione che è un “Sì” alla vita. Grazie alla città di Vicenza e a tutti gli amici di Aido Vicenza per aver permesso l’organizzazione di questa bella due giorni, a cui tutti sono invitati a partecipare”.

“Per la città di Vicenza – spiega il sindaco Francesco Rucco – che da tempo aderisce al progetto “Una scelta in Comune” per informare e sensibilizzare i cittadini sull’opportunità di esprimere la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti, è un onore ospitare la festa per i 50 anni di Aido. Vicenza e il suo territorio, del resto, sono da sempre in prima linea sul fronte della solidarietà, di cui la donazione costituisce una delle manifestazioni più alte e significative. Se da un lato, infatti, è fondamentale sostenere la scienza e la medicina che attraverso i trapianti riescono a dare nuova vita ai malati, dall’altro è necessario collaborare alla diffusione della cultura del dono, in modo che sempre più cittadini esprimano la propria volontà, ad esempio esplicitando tale scelta agli sportelli dell’anagrafe comunale in occasione del rilascio o del rinnovo della carta d’identità“.

 Alvise Sperandio
(con la collaborazione di Anna Maselli)
Ufficio stampa Aido Veneto

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