Patrizia Maggioni

Ricordo di Patrizia Maggioni

di Flavia Petrin, Presidente AIDO Nazionale

Ieri, 9 novembre, AIDO ha accompagnato all’ultima dimora terrena la cara Patrizia Maggioni, per 35 anni impiegata nella Segreteria di AIDO al fianco del fondatore Giorgio Brumat. Ancora mi commuove il pensiero del mio incontro con Patrizia, già stremata dalla malattia. Era lo scorso agosto e mi accompagnavano al suo capezzale la sorella Lucia e Leonida Pozzi, storica figura della nostra Associazione. E proprio con le parole di Leonida, piene di affetto e di sincera ammirazione, rivolgo il mio commosso saluto all’amata Patrizia che abbraccio idealmente a nome dell’Associazione tutta.

Patrizia Maggioni

Cara Patrizia,

ho ancora negli occhi il tuo dolce sorriso nonostante la sofferenza che ti stava portando via la vita, quando, alcune settimane fa, insieme con la Presidente Nazionale Flavia Petrin, sono passato da te per un saluto.
L’altro ieri, in una domenica di novembre luminosa nonostante la stagione autunnale, mi hanno detto che, dopo tanti anni di serena lotta con una malattia terribile, sei stata accolta nelle braccia del Padre.
Ho sentito che qualcosa dentro di me si rompeva, come se il tuo esserti incamminata sui sentieri dell’eternità avesse fatto calare una lama tagliente sulla nostra storia in AIDO, procurando una ferita che non si rimarginerà mai.
Ti ho incontrata che eri ancora una ragazzina, già allora fermamente decisa a donare il tuo tempo per quell’idea di solidarietà e fratellanza che promuoveva la donazione e il trapianto di organi.
Avevi competenze professionali molto elevate per quei tempi. Eri tra le poche persone, a Bergamo, che conosceva la lingua inglese, e sei stata tra le prime ad usare il computer.
Eppure non hai avuto esitazioni. Presto hai lasciato il tuo lavoro per dedicarti alla segreteria dell’AIDO Nazionale, sostenendo e accompagnando la visione profetica del fondatore dell’Associazione, Giorgio Brumat.
È merito di Brumat aver intuito le tue grandi capacità vedendo in te una grande risorsa di possibili collaborazioni per tutta l’AIDO.
Anche se la mia personale esperienza in AIDO è iniziata solo qualche anno dopo la fondazione, ho avuto modo, nei lunghi anni di Presidenza Regionale Lombardia e di Presidenza Provinciale di Bergamo, oltre che dirigente a livello nazionale con diversi incarichi, di conoscerti, di apprezzarti, di vederti all’opera.
Mi ha colpito la tua discrezione operosa e silenziosa. Affidarsi a te significava avere la certezza che l’organizzazione degli eventi, dei convegni, del lavoro di segreteria, avrebbe avuto esito positivo.
Quanti giorni passati insieme, quante riflessioni, quante analisi. E quanta speranza!
Sei parte della storia di AIDO, un’Associazione visionaria, che ha anticipato i tempi dello Stato e del Ministero della Salute, offrendo una testimonianza di fratellanza ancora oggi insuperabile.
Eri là quando AIDO muoveva i primi passi e sei rimasta finché la sede è stata spostata da Bergamo, dove ha fatto crescere l’Associazione, a Roma, per proseguire un cammino che da nazionale sta ormai per diventare internazionale con uno sguardo operativo su tutta Europa.
Sei rimasta per 35 anni consecutivi nella nostra Associazione con l’entusiasmo dei primi giorni, sempre pronta ad aiutare tutta l’organizzazione con i tuoi consigli e il tuo sostegno.
Soprattutto sapevi comprendere le fatiche e aiutare tutte le strutture che andavano in difficoltà con parole rassicuranti e comprensive. Sapevi sdrammatizzare ogni situazione con il tuo sorriso e con la tua grande competenza.
Se Giorgio Brumat rappresenta il riferimento più alto per la nostra Associazione, certamente tu gli puoi stare al fianco perché con lui hai saputo sviluppare il grande successo che ha portato AIDO a diffondersi in tutta Italia, contribuendo a sostenere la speranza di nuova vita per migliaia di ammalati che hanno avuto nella terapia del trapianto l’unica possibilità di salvezza.
Cara Patrizia, il tuo volto, il tuo sorriso, il tuo sguardo che sapeva vedere nel profondo, restano nei nostri pensieri e nei nostri cuori. Per questo a nome di tutti gli associati di dico GRAZIE per tutto ciò che con tanta generosità ci hai donato.
Ciao Patrizia. Che la terra ti sia lieve.

Leonida Pozzi

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