Revoca a AIDO

Carissimo socio

Non conosciamo le motivazioni che la portano a decidere di revocare la sua iscrizione ad AIDO.

Se alla base di questa scelta ci sono motivazioni che coinvolgono la nostra Associazione, ci piacerebbe
conoscerle perché AIDO è una grande famiglia e se un componente decide di non farne più parte a noi dispiace
molto.

Proprio per migliorare anche il rapporto con i nostri soci, che riteniamo molto importante, se lo vorrà potrà
scriverci all’indirizzo aidonazionale@aido.it

Prima di proseguire con la revoca, vorremmo avere la possibilità di fornirle qualche informazione perché a noi
interessa molto che anche questo atto sia frutto di una scelta consapevole. Le chiediamo perciò di dedicare
alcuni minuti del suo tempo e alla fine, se sarà ancora convinto di voler revocare la sua iscrizione, potrà
proseguire.

Prima di tutto una premessa:
• la persona che decide di manifestare la volontà positiva alla donazione di organi, tessuti e
cellule con AIDO, automaticamente diventa socio;
• la persona che decide di associarsi ad AIDO, contestualmente dichiara anche il suo consenso
alla donazione di organi tessuti e cellule che potrà avvenire solo dopo l’accertamento di morte.

Questa premessa per dirle che se deciderà di revocare la sua iscrizione ad AIDO, anche la sua manifestazione
di volontà verrà ritirata.
Perciò la informiamo che dopo la revoca della sua iscrizione ad AIDO, se vorrà
comunque che la sua manifestazione di volontà venga registrata, dovrà recarsi presso il Comune, al
momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità, o presso la ASL per fare una nuova
dichiarazione di volontà.

Presidente AIDO Nazionale
Flavia Petrin

modulo di revoca 

come fare la revoca 

Il trapianto di organi in Italia viene eseguito solamente negli ospedali pubblici provvisti di
autorizzazione Regionale o Ministeriale verificabile e rinnovabile ogni 4 anni ed è totalmente
gratuito per il ricevente, in quanto a carico del SSN. Il percorso donazione-trapianto è inserito nei
Livelli essenziali di assistenza (LEA) ed è assolutamente trasparente e verificabile.

Il trapianto è l’unica terapia efficace attuabile in alcune patologie dove l’organo
è irrimediabilmente compromesso. Il trapianto consente alla maggior parte delle persone
trapiantate il ritorno ad una vita normale e anche al lavoro e alle attività sportive. Le donne
possono avere di figli dopo il trapianto.

Le informazioni necessarie possono esser visualizzate attraverso la lettura delle FAQ in questa
APP oppure nel sito internet istituzionale di AIDO o del Centro Nazionale Trapianti o nei siti
delle Aziende Sanitarie che si occupano di trapianti.

L’accertamento e la certificazione della morte sono un atto obbligatorio per la Legge Italiana e
vengono effettuati in tutti i casi di morte indipendentemente dalla volontà di donazione degli
organi. La donazione rappresenta un’opportunità che viene proposta solo dopo la certezza della
morte della persona.

Gli organi se ben funzionanti possono essere donati da persone di qualsiasi età, anche molto avanzata; l’idoneità degli organi al trapianto viene verificata dai medici al momento del decesso del donatore.
Inoltre le controindicazioni al prelievo sono molto poche e riguardano solamente

- alcuni tipi di tumori maligni in atto, tranne alcune precise eccezioni e dopo accurata valutazione da parte di medici esperti che intervengono con una “second opinion”
- infezioni sistemiche sostenute da microorganismi per i quali non esistono né una diagnosi precisa e nessuna opzione terapeutica praticabile
- malattie da prioni accertate
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