Perché mi va tutto storto?!

La percezione di un destino avverso o credersi sfortunati. Reagire male agli eventi negativi e demoralizzarsi… Tutto questo può essere modificato cambiando prospettiva. Perché i momenti “no”, non durano per sempre

di Vita e Salute

È assolutamente normale avere giornate in cui tutto va storto, dove produciamo risultati disastrosi. Il problema, tuttavia, non è questo, ma piuttosto come reagiamo a queste situazioni avverse: ci demoralizziamo? Ci colpevolizziamo? Proviamo risentimento? In realtà è il nostro approccio alla vita a fare la differenza per il nostro benessere psicologico.
Bisogna essere consapevoli che i momenti belli della vita non sono eterni ed è quindi giusto e saggio goderseli e gioirne. Allo stesso modo avviene per i momenti meno belli: anch’essi sono transitori. Ogni volta che inizia a piovere, significa anche che presto o tardi tornerà il sole. Dopo la notte, infatti, c’è sempre la luce. Ma nonostante questo, a volte, scegliamo di credere che il buio durerà per sempre. Non è così.

Tre parole magiche

Se ci troviamo in preda allo sconforto, possiamo far ricorso a un rimedio molto semplice ma di un’efficacia sorprendente: pronunciare tre semplici parole. Queste tre parole aiuteranno ad affrontare in modo più distaccato i momenti difficili. Eccole:
Anche questo passerà”.
È utile esercitarsi a pronunciarle fino a che esse diventino un’abitudine così forte da venire subito in mente ogni volta che il buonumore minaccia di abbandonarci.

La legge dell’attrazione

È una legge fondamentale della psicologia, la quale afferma che la nostra esistenza è paragonabile a un magnete. Così come una calamita ha la proprietà di attrarre a sé oggetti ferromagnetici, allo stesso modo noi abbiamo la capacità di attirare eventi, situazioni, persone alle quali la nostra mente si è più focalizzata. In pratica, quando tutto va male è perché, probabilmente, ci stiamo concentrando sui nostri errori o fallimenti. Quindi, è molto importante comprendere che ogni volta che ci accade qualcosa nella vita, dobbiamo essere coscienti che siamo stati noi, volenti o non volenti, ad attirarla. In altre parole, non dobbiamo fissarci nella convinzione che le nostre azioni durante il giorno andranno male: anche solo dicendolo contribuiamo a fare in modo che la giornata vada davvero così. Al contrario, per favorire la legge dell’attrazione è fondamentale imparare a pensare in termini di possibilità e opportunità, piuttosto che in termini di fallimento o sconfitta.

Domande stimolo

Quando si presentano delle difficoltà, abbiamo la possibilità di decidere se concentrarci sul problema o sulla soluzione. Ogni situazione avversa può anche essere vissuta come stimolo all’apprendimento. A questo proposito, ci sono delle domande che possono essere d’aiuto nei momenti bui dell’esistenza. Non bisogna avere paura di porsele perché la nostra mente è programmata a trovare le soluzioni. Le domande, infatti, sono uno strumento potentissimo per cambiare la percezione e dirigere la mente dove vogliamo. “Che cosa c’è di positivo in ciò che mi è successo?”; “Che cosa ho imparato da questo evento?”; “In che modo questa situazione, seppur avversa, ha migliorato la mia vita?”; “Che cos’è, in questo momento, che mi rende felice?”; “Di che cosa sono orgoglioso nella mia vita?”.

Impara la lezione

Ogni errore, sconfitta o perdita recano con sé il proprio insegnamento. Tutti cadiamo e perdiamo. Tutti abbiamo i momenti no. La differenza tra chi si lamenta e chi si risolleva risiede nella capacità di imparare dai propri errori.
Tutto quel ci succede ha una ragione e uno scopo. Ed è questo l’atteggiamento mentale corretto che ci consentirà di crescere e migliorare. Michael Jordan, il celebra campione americano di basket, ci ricorda quest’importante verità in queste bellissime parole autobiografiche: “Avrò segnato undici volte canestri vincenti sulla sirena e altre diciassette volte a meno di dieci secondi dalla fine. Ma nella mia carriera avrò sbagliato più di 9.000 tiri. Ho perso quasi 300 partite. Per 36 volte i miei compagni si sono affidati a me per il tiro decisivo e l’ho sbagliato. Ho fallito tante e tante volte nella mia vita. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto”.

Nulla al mondo ha un significato assoluto

Il significato di ogni esperienza dipende dalla cornice in cui la inseriamo. Il bicchiere, come è noto, può essere mezzo pieno o mezzo vuoto. Dipende dalla nostra prospettiva. Una delle chiavi per vivere un’esistenza più serena consiste nell’individuare il lato positivo e il contesto più utile per ogni esperienza. Le domande da porsi per operare tale cambiamento sono: “In quale contesto è utile l’esperienza che mi è successa?”; “Che altro potrebbe significare questo evento?”. Solo perché gli eventi della nostra vita non vanno come vorremmo che andassero, non significa che non cambieranno. Solo perché qualcosa o qualcuno ci sta recando fastidio non significa che non possiamo ugualmente gioire o sorridere. È la percezione a fare la differenza.

Regole d’oro

Infine, ecco alcune regole d’oro da seguire per non farsi affliggere dagli eventi:

  1. Scegli un luogo dove sai che per i prossimi minuti non sarai disturbato.
  2. Con la mente in piena libertà ripensa a un momento in cui ti sentivi meravigliosamente bene.
  3. Chiudi gli occhi e immagina quel momento nel modo più dettagliato possibile. Presta attenzione alle immagini, ai suoni e alle sensazioni che stavi provando.
  4. Immagina di entrare fisicamente in quell’esperienza e di trovarti in quel ricordo come se l’evento stesse accadendo proprio ora. Assumi la postura che avevi e respira come respiravi allora. Se la cosa ti aiuta, dai luminosità ai colori o aumenta il volume dei suoni che stai udendo.
  5. Presta attenzione alla magnifica sensazione che provi a livello corporeo. Scopri dove si colloca, dopodiché, prendi quella sensazione e aumentane l’intensità, falla girare sempre più velocemente, sempre più forte in tutto il corpo.
  6. Adesso pensa a un momento, nel futuro, in cui questa sensazione potrebbe tornarti utile. Fai girare questa sensazione in tutto il corpo, mentre pensi al futuro e alle cose che, probabilmente, farai nelle prossime settimane.
  7. Con molta probabilità quando ti troverai in quella situazione futura la saprai affrontare molto meglio.

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