Miele, un contributo per rinforzare le nostre difese immunitarie

Il prodotto delle api può essere un valido alleato per mantenerci in salute. Occorre saperlo scegliere e variare. Ecco tutte le tipologie che offrono un aiuto prezioso

di Vita e Salute

Siete tra quelli che al minimo spiffero di vento o calo della temperatura, nella migliore delle ipotesi si “beccano” il raffreddore e se lo portano dietro per tutta la stagione invernale? Dietro disturbi respiratori, tonsilliti a ripetizione e influenza si nasconde spesso una scarsa capacità di difesa dell’organismo.
Fra le diverse cause di alcune vulnerabilità centra la crisi del sistema immunitario e l’importanza di rafforzarlo. Ormai gli scienziati affermano perentoriamente che non lo nutriamo a dovere. Perché tutto ciò che mettiamo a tavola e transita nello stomaco rafforzi le cellule immunitarie occorre rinunciare a menu monotoni. Il segreto sta nel variare a tavola per ricavare da cereali, legumi, verdura e frutta quell’energia vitale che stimola in modo armonico organi e apparati. La scienza dell’alimentazione ci informa che ciò che mettiamo nel piatto influisce in modo decisivo su linfociti, cellule T, macrofagi e anticorpi, un’agguerrita ed efficiente pattuglia di combattenti salvasalute (ce ne sono novemila in ogni goccia di sangue, circa mille miliardi in totale).
In tutto questo, il miele offre un buon contributo per il sistema immunitario.

Cinque varietà da avere

Ma va bene qualsiasi tipo di miele? In realtà, più che di miele sarebbe meglio parlare di “mieli”, scegliendo quelli italiani. Ciascuno presenta infatti delle proprie caratteristiche che lo rendono in qualche modo unico. In particolare, tra i diversi tipi di miele, quelli scuri presentano una gran quantità di sali minerali, specie di microelementi o elementi traccia, che provengono in forte percentuale dal polline dei fiori e che in apparenza sembrano insignificanti (da 0,5 al 3%), ma invece risultano fondamentali per la loro influenza dal punto di vista alimentare ed energetico. Si tratta di dare forza a un nuovo concetto nutrizionale in base al quale minerali, oligoelementi e vitamine sono efficaci dal punto di vista biochimico, anche a dosi molto basse.
In ogni dispensa ce ne dovrebbero essere almeno 5 varietà: castagno, millefiori, eucalipto, acacia, arancio, ecc. Il miele come alimento nutraceutico, quindi, e non un semplice dolcificante.

Che cosa dice la ricerca

E dal mondo della ricerca arrivano dati sempre più confortanti. Esistono almeno 200 composti presenti nel miele e consistono principalmente in zuccheri, acqua e altre sostanze come acidi organici, proteine (enzimi), vitamine (es. niacina, vitamina B6, tiamina, riboflavina e acido pantotenico), minerali. Tuttavia, nonostante una vasta quantità di letteratura scientifica sull’uso clinico del miele, i meccanismi di azione sottostanti il suo effetto sono ancora, in gran parte, poco chiari.

Le principali azioni di ogni miele

È bene ricordare che le proprietà nutraceutiche del miele, che è in primis un alimento, vanno assecondate sempre dal parere del medico e non sostituiscono certo i farmaci. Il corretto abbinamento di un’alimentazione corretta e dei mieli scuri è in grado di potenziare le difese immunitarie.
Vediamo ora le proprietà di alcuni tipi di miele.

  • Il miele di abete, dal colore scuro e dall’aroma intenso, è un antisettico delle vie respiratorie ed è utile a chi soffre di alito pesante.
  • Il miele di agrumi è, invece, conosciuto come sedativo.
  • Da non trascurare poi il biancospino, calmante per il cuore, normalizzatore della pressione arteriosa.
  • Secondo i ricercatori, il miele di castagno potrebbe riattivare la circolazione sanguigna, regolare l’intestino e stimolare la produzione dei globuli rossi.
  • Il miele di acacia è fra i più apprezzati dai consumatori. Ha colore chiaro e sapore delicato, aiuta il fegato, regola l’intestino ed è un antinfiammatorio della gola.
  • In inverno, poi, oltre il castagno non bisognerebbe far mancare il miele di timo e tutti gli altri mieli scuri. Il timo è un portentoso antisettico e un protettore delle difese organiche, mentre i minerali potenziano le difese immunitarie.
  • E ancora l’eucalipto, la lavanda e il tiglio: anticatarrali, antiasmatici e protettori delle vie respiratorie. Il millefiori, poi, è uno dei più conosciuti ed è alleato di gola, intestino, fegato, pelle e capelli.
  • Quando il fegato è pigro, il tarassaco è il miele ideale.
  • E come dimenticare il miele di rododendro? È un presidio Slow Food, prodotto in altura e ha un’azione rilassante sull’organismo.

Infine, ricordiamo che sul mercato si trova il miele italiano e bio: è buono, pulito ed ecosostenibile. Quello bio (c’è la certificazione dell’Organismo di controllo in etichetta) è prodotto senza far ricorso alla chimica tossica, anche se c’è da dire che in Italia ci sono tantissimi apicoltori che producono in modo tradizionale e senza fare ricorso alla chimica.

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