LE NOTE DEL DONO

LE NOTE DEL DONO

Tra le 7 note musicali, non c’è il No.

Tutta la musica creata dall’uomo utilizza le 7 note musicali do-re-mi-fa-sol-la-si, dove esiste il Do, ma non il No

A volte un semplice Si, come appunto la nota musicale, può fare la differenza, può salvare vite e scrivere un futuro diverso per tante persone, per i nostri cari, per noi.

#lenotedeldono, è un progetto ideato da FRATRES NAZIONALE ODV, nel suo 50° anniversario di fondazione, co-promosso da AIDO NAZIONALE OdV (Associazione Italiana per la Donazione di Organi Tessuti e Cellule) e DONATORINATI – Polizia di Stato OdV, che coinvolge tutte le Istituzioni del mondo del dono di materiale biologico umano e dei trapianti e le Associazioni di donatori e riceventi raggruppate nell’hashtag #doniperlavita.

Obiettivo del Progetto è la promozione, a sigle e istituzioni riunite, attraverso la musica, della cultura della donazione di materiale biologico umano e del volontariato associazionistico del dono come gesto di solidarietà, generosità e di coscienza civica con testimonianze, appelli ed esibizioni, live ed in social streaming, di artisti come Anggun, influencer come Cecilia Cantarano e tanti altri, per arrivare ai loro follower.

Anima e simbolo del progetto è Ines Frassinetti. Appena nata Ines, aveva già conosciuto la necessità della donazione di sangue. Sua mamma Juliette aveva dato alla luce, prematuramente, tre gemelli che avevano avuto bisogno di trasfusioni mentre Juliette ne aveva avuto a sua volta bisogno per una emorragia causata dal parto stesso. Purtroppo, a fine ottobre 2020 presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, Ines, a soli 14 anni, è venuta a mancare dopo una lunga e travagliata malattia, attendendo un trapianto di cuore e di polmone, organi che purtroppo non sono arrivati.

Ines era un’anima speciale, sensibile, profonda, matura e generosa e con una grandissima dignità.

In Ospedale aveva fatto disegni, conosciuto artisti e personaggi del mondo dello spettacolo e delle istituzioni, scritto un diario, alcune poesie ed il testo della canzone “Come una Regina aspetta il suo Re” su come ci si sente ad essere ricoverati e sull’attesa di chi aspetta un organo per effettuare un trapianto.

Partendo dai disegni di Ines l’Atelier Daphne Sanremo ha realizzato un particolare foulard che fonde delicatamente il tema floreale con quello della salute, rappresentando non solo una creazione artistica ma anche un chiaro strumento di sensibilizzazione.

Ines è il simbolo di quanto tutti ci dobbiamo impegnare affinché, grazie alla cultura della donazione biologica, la vita non si interrompa ma addirittura possa moltiplicarsi.

“Le Note del Dono” porta avanti il messaggio a favore della vita e del Diritto alla Salute che anche Ines avrebbe voluto far arrivare, dopo il trapianto, ai giovani tramite i personaggi del mondo dello spettacolo, la musica, la letteratura, l’arte, la scuola e la catechesi.

La donazione di materiale biologico come nota di speranza per un altro, che, ricordiamoci, potremmo essere anche noi, indica il grado di civiltà di un popolo perché ogni dono è un farmaco umano gratuito che salva vite, che dona futuro.

La cultura della donazione biologica totale – cioè quella di sangue, emocomponenti, organi, tessuti, cellule staminali, cordonali e midollari – si traduce in uno stile di vita che salvaguarda la salute ed il benessere e che è mosso dalla solidarietà umana, dalla coscienza civica e dalla carità.

Ogni cittadino italiano, tra i Diritti sanciti dalla Costituzione, ha il Diritto alla Salute, cioè la garanzia di fruire di cure. Cure che sono possibili anche grazie alla donazione biologica messa a disposizione delle strutture sanitarie attraverso le donazioni volontarie di altri cittadini poiché questi doni non si possono produrre artificialmente.

I numeri sono importanti:

– ogni giorno in Italia, 1.800 persone necessitano di terapie trasfusionali a base di sangue donato.

– attualmente le persone che attendono una donazione di organi sono più di 8.000. Ma una al giorno muore in lista d’attesa, per carenza di donazioni, come la nostra Ines.

Anche qui, con la pandemia, la situazione si è aggravata. Alla fine del 2020 poco meno del 3% degli italiani risultava donatore di sangue ed emocomponenti e solo 6 milioni e mezzo erano le dichiarazioni di consenso alla donazione di organi registrate nel Sistema Informativo Trapianti (SIT), ancora troppo alta la percentuale di persone che non si esprimono e ancora troppo elevato il tasso di opposizione alla donazione.

Sicuramente avrete sentito la frase di Papa FrancescoIl sudario non ha tasche” ricordando cosa diceva sua nonna, perché alla fine le cose terrene non possiamo portarle con noi. Insieme alle cose terrene, però ci siamo anche noi, con tutto ciò che materialmente siamo che non può seguirci.

Abbiamo però la possibilità, sia in vita che dopo la nostra morte, di dare una opportunità a noi stessi con questo dono, di andare avanti, donando una parte di noi come speranza alle tante persone che la aspettano.

In fondo come cantavano Morandi, Ruggeri e Tozzi, “Si può dare di più”, e in fondo basta un semplice Si

Per informazioni sul Progetto e sui vari tipi di donazione consultate il Canale YouTube “Le Note del Dono”, i siti www.fratres.it, www.aido.it, www.donatorinati.it e cercate sui social gli hashtag #lenotedeldono e #doniperlavita.

(Luca Giovannetti, Festivalnews.it)

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