L’ATTIVITÀ FISICA COME FARMACO

Secondo l’Oms la sedentarietà è una delle principali cause che contribuiscono all’insorgere di malattie cardiovascolari, diabete, tumori… Mentre il movimento, un’attività sportiva, sono preziose risorse per la prevenzione di numerose patologie

Di Vita&Salute

Per esempio, le attività più indicate per combattere la depressione sono certamente quelle aerobiche, come corsa e bicicletta. Per le persone più anziane può essere efficace una camminata sostenuta di qualche decina di minuti, oppure il ballo.

L’esercizio fisico può essere un farmaco? Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) non ci sono dubbi: “La mancanza di esercizio fisico è da annoverare fra una delle cause principali di mortalità ed è collegata a una maggior probabilità di patologie cardiovascolari, diabete, tumori. In più, svolge una funzione di prevenzione e cura nei confronti di diverse altre malattie”.
Per mantenersi in forma non occorre fare esclusivamente sedute estenuanti in palestra; produce già un risultato positivo una bella camminata a passo moderato di circa 30 minuti, 5-6 volte a settimana. Meglio ancora se aumentiamo a 45 minuti-1 ora. Se poi riusciamo a svolgere attività con maggiore intensità fisica, come alcuni sport, i miglioramenti sono ancora più sorprendenti.
In ogni caso, la raccomandazione è sempre quella di fare controlli medici prima di attività fisiche di un certo impegno.

In quali patologie l’attività fisica funziona

Vediamo in che patologie croniche l’esercizio fisico, a seconda del tipo di attività, si è dimostrato efficace.

Depressione
In tutti gli stati depressivi lo sport interviene rilasciando nello sforzo fisico quelli che sono definiti gli “ormoni della felicità”, endorfine e l’acetilcolina. Nello specifico, ricorda la Fondazione Veronesi, le attività più indicate per combattere la depressione sono certamente quelle aerobiche, come corsa e bicicletta. Per le persone più anziane può essere efficace una camminata sostenuta di qualche decina di minuti, oppure il ballo. Molto efficaci sono anche gli sport di gruppo o di squadra, come pallavolo o pallacanestro. Buonissimi risultati fornisce anche la pratica di arti marziali come l’aikido o il judo, in cui il rispetto reciproco nel contatto e la ricerca della concentrazione hanno forti finalità educative.

Diabete
L’esercizio fisico è imperativo per i diabetici (di tipo 1 o 2 che siano): consente di ridurre la massa grassa, abbassare la glicemia e controllare i grassi nel sangue. Sono indicati gli sport aerobici come nuoto, marcia, ginnastica, podismo, ciclismo, sci di fondo, canoa e danza. Queste attività, praticate con gradualità, specie in presenza di soggetti con grave sovrappeso, permettono di allenare il cuore senza affaticarlo. Le attività da vietare? Sport da combattimento, il sollevamento pesi, le immersioni, gli sport anaerobici puri, sport aerobici di lunga durata a livello agonistico, e tutte quelle attività in cui l’ipoglicemia può mettere a rischio la vita del soggetto.

Ipertensione
Chi pratica l’esercizio fisico ha un rischio nettamente inferiore di veder salire gli indici pressori, rispetto a chi conduce una vita sedentaria. Indicati in questo caso gli sport aerobici come bicicletta, jogging, nuoto. Sono invece sconsigliati gli sport anaerobici e il sollevamento pesi.

Osteoporosi
Ballare, fare aerobica, salire le scale a piedi o camminare in maniera sostenuta sono attività utili per il rafforzamento dell’osso, ma non solo. Se si cammina è fondamentale la cadenza del passo; non deve essere una passeggiata, ma una camminata sostenuta. E per renderla funzionale al massimo, bisognerebbe anche far oscillare le braccia, affinché anche tronco e arti superiori siano sottoposti a una giusta dose di esercizio.

AIDO ringrazia Fondazione Vita e Salute e la Chiesa Cristiana Avventista che con il suo 8×1000 sostiene la promozione di un percorso di informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione e insieme un gesto concreto verso la promozione della cultura del dono.

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