Ipertensione: tenete sotto controllo quella “mascherata”

Dopo i 40 anni, la pressione arteriosa andrebbe controllata periodicamente. Le misurazioni devono però essere fatte seguendo regole specifiche per ottenere valori attendibili. Anche perché potrebbero esserci casi asintomatici

di Vita e Salute

Cominciamo da questo dato: oggi in Italia sono 120mila le persone che hanno un infarto miocardico acuto di cui 25mila muoiono prima di raggiungere l’ospedale. Cifre che impongono di approfondire il tema della salute del cuore e di un indicatore importante come la misurazione della pressione sanguigna.
“L’ipertensione è uno dei principali fattori di rischio per malattie cardiovascolari – quali ictus e infarto – e per questo va diagnosticata il prima possibile e trattata tempestivamente, avendo cura di controllare che vengano raggiunti gli obiettivi terapeutici:

  • in genere sotto 130 mmHg per la ‘massima’ e sotto 80 mmHg per la minima;
  • nelle persone più anziane è considerato accettabile raggiungere valori di 140/90 mmHg;
  • nei più giovani ci si può spingere sotto i 120/80 mmHg”, mette in guardia la dottoressa Maria Rita Montebelli, endocrinologa esperta in ipertensione arteriosa.

Non tutti però sanno che esistono diversi tipi di ipertensione, tra cui:

  1. Quella da camice bianco.
  2. Quella chiamata “mascherata”.

La prima è caratterizzata dalla presenza di elevati valori pressori durante la visita medica, che non si riscontrano però quando il soggetto esce dall’ambulatorio del medico. “È proprio così. Infatti, molte persone che non sono ipertese, quando vanno dal medico si ritrovano la pressione alta”, spiega Montebelli. “Ecco perché si chiama “ipertensione da camice bianco”, e può essere facilmente svelata misurando con costanza la pressione a casa al mattino (quando è più alta) e la sera, per qualche giorno di seguito. Ancora meglio, in caso di sospetto, sarebbe bene effettuare un monitoraggio ambulatoriale della pressione (ABPM o ‘Holter’ pressorio) delle 24 ore con un apparecchio che misura automaticamente la pressione ogni 15-20 minuti di giorno e di notte per 24 ore consecutive. Tuttavia, è anche possibile che si verifichi la situazione opposta, e cioè che la pressione risulti normale nello studio del medico e alta quando misurata in altri contesti; in questo caso si parla di “ipertensione mascherata” ed è l’esatto opposto dell’ipertensione da camice bianco. Il fenomeno potrebbe essere legato al fatto che quella persona si rilassa quando si trova nello studio del medico, mentre presenta elevati valori pressori in altri contesti, come a a casa o sul lavoro, perché esposta a un forte e prolungato stress. Anche in questo caso, il modo migliore per stanare questa condizione ‘nascosta’ è effettuare un monitoraggio della pressione delle 24 ore nel corso di una giornata lavorativa normale”.

Le incognite della minima

Ipertensione significa “pressione del sangue troppo alta”. In particolare, la pressione sistolica è la forza con cui il cuore spinge il sangue nell’aorta e può rialzarsi all’improvviso per emozioni e fatica; la pressione diastolica corrisponde al momento in cui il cuore aspira il sangue, e non risente delle emozioni, ma dell’invecchiamento delle arterie e della loro rigidità.
Una pressione minima alta è più frequente tra i giovani, perché più soggetti a sforzi fisici quali sport o divertimenti vari. Non solo: anche i bambini possono soffrirne. In realtà sarebbe più corretto non parlare di cause ma di fattori di rischio, dal momento che si tratta in genere di condizioni che predispongono il soggetto a sviluppare un aumento della pressione: infatti – come fa
notare l’autorevole Mayo Clinic, punto di riferimento per tutti i camici bianchi – nel 90% dei casi non è possibile riconoscere una causa scatenante. Che fare, allora? Anche in questo caso valgono gli stessi suggerimenti che si danno per mantenere nei limiti l’ipertensione, ossia seguire uno stile di vita il più possibile sano, che comprenda un regime alimentare corretto (per esempio, no al “cibo spazzatura”, amato dai più giovani ma non solo).
L’ipertensione non diagnosticata, non controllata o non curata con costanza, usura cuore e arterie, favorisce la formazione di aneurismi, aterosclerosi, scompenso cardiaco, sofferenze di tutti gli organi, in particolare del rene e del cervello.
È senz’altro lecito affermare, a questo punto, che è molto probabile soffra di ipertensione senza saperlo chi è sovrappeso, stressato, iroso, ha i piedi gonfi, oltre ad accusare difficoltà nel respiro, avere un viso costantemente arrossato, consumare droghe eccitanti, fumare, avere battiti del cuore irregolari. Un suggerimento che può rivelarsi utile: registrare la pressione arteriosa con un diario (o anche una app), in maniera da capire se stiamo raggiungendo un limite da non superare.
Tuttavia, non sempre l’ipertensione dà dei segnali, se non quando è ormai troppo tardi, e per questo motivo viene soprannominata il “killer silenzioso”; spesso si rivela direttamente con un ictus o un infarto. Ecco perché è molto importante avere un atteggiamento proattivo, andare a ricercare la presenza di ipertensione, facendo controlli frequenti e regolari della pressione, magari regalandosi un apparecchio per la misurazione casalinga della pressione, un acquisto che tutti dovrebbero fare superati i 50 anni (o prima, se si ha familiarità per ipertensione) e in presenza di diabete, sovrappeso/obesità o altri fattori di rischio cardiovascolari (aumento del colesterolo, fumo di sigaretta, ecc.). Nel caso in cui si riscontrino elevati valori di pressione a questi controlli “casalinghi”, bisogna prontamente segnalarli al medico.

Le cause che la fanno aumentare

Ecco le principali raccomandazioni, riprese e sottolineate dalla SIIA (Società Italiana dell’Ipertensione- Arteriosa-Lega Italiana contro l’Ipertensione Arteriosa):

  1. Controllate regolarmente il peso corporeo
  2. Contenete il più possibile il consumo di alcol
  3. Evitate il fumo
  4. Limitate le condizioni di stress
  5. Riducete l’apporto di sale e l’uso degli alimenti che ne sono ricchi (come gli insaccati)
  6. Riducete il consumo di grassi animali (poiché contengono colesterolo),
  7. Non abusate di liquirizia
  8. Seguite una dieta ricca di magnesio e potassio (cereali, frutta, verdura, agrumi)
  9. Svolgete regolarmente un’attività fisica
Come misurarla a casa
  1. Eseguire tre misurazioni a distanza di 2 minuti l’una dall’altra. L’ambiente deve essere tranquillo e il soggetto deve essere rilassato.
  2. Prima di ogni misurazione è opportuno restare seduti per qualche minuto con gli occhi chiusi, in modo da rilassarsi.
  3. Annotare i valori ottenuti su un diario, che andrà mostrato al medico a ogni visita.
Nel misurare la pressione è preferibile:
  • tenere il braccio in cui si misura all’altezza del cuore;
  • la sedia deve essere confortevole e i muscoli del braccio devono essere rilassati;
  • l’ambiente non deve essere troppo freddo;
  • non si deve fumare nei 15 minuti che precedono la misurazione;
  • non si devono bere alcolici nelle ore precedenti la misurazione;
  • non si devono assumere decongestionanti nasali;
  • chi assume farmaci antipertensivi, ogni tanto deve misurarla anche stando in piedi;
  • non si deve parlare durante la misurazione.

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