cibo crudo

I vantaggi di mangiare cibo crudo

Non esiste un tipo di alimentazione adatta a tutti. Eppure, secondo alcune scuole di pensiero, il consumo di cibo crudo (non cotto) è considerato l’unico possibile. Il crudismo ha sicuramente alcuni vantaggi, ma a certe condizioni

Il regime alimentare ha bisogno di essere sempre personalizzato e adattato alle caratteristiche fisiologiche e patologiche della persona, ai cambiamenti stagionali, alla temperatura ambientale… Un adattamento che deve senz’altro comprendere anche la variabilità delle proporzioni tra cibo crudo e cotto.

Di Vita&Salute

Meglio mangiare cibo crudo o cotto? Il tema è certamente molto dibattuto. Da una parte c’è chi per esempio, semplificando molto, aderisce alla concezione macrobiotica dell’alimentazione, ritiene che la cottura leggera, rapida, con pochi grassi, a vapore, sia un modo per rendere il cibo più equilibrato e più adatto all’uomo d’oggi. Dall’altra chi pensa invece che solo l’integrità dei nutrienti e delle sostanze protettive presenti nel cibo crudo possa effettivamente trasformare gli alimenti in veri e propri farmaci, necessari per mantenere e recuperare la salute. In realtà, oggi, tutti i nutrizionisti concordano sul fatto che non possa esistere una dieta adatta per tutti, nemmeno quella basata esclusivamente su alimenti crudi, ma che il regime alimentare ha bisogno di essere sempre personalizzato e adattato alle caratteristiche fisiologiche e patologiche della persona, ai cambiamenti stagionali, alla temperatura ambientale, ecc. Un adattamento che deve comprendere, ovviamente, anche la variabilità delle proporzioni tra cibo crudo e cotto.

Quando ricorrervi?

Una dieta basata esclusivamente su alimenti crudi può essere utile o perfino necessaria quando, per esempio, occorre favorire i meccanismi depurativi dell’organismo con un abbondante apporto di acqua, minerali, vitamine ed enzimi. A quelle condizioni è certamente consigliabile nutrirsi per qualche giorno con sola frutta cruda e verdure fresche. Soprattutto perché la delicata composizione nutrizionale di questi vegetali non è stata alterata dal calore ed è quindi in grado di dare una bella spinta alle reazioni metaboliche.

In estate, il caldo ambientale modifica ben presto le esigenze dell’organismo e rende poco appetibili gli alimenti cotti. Ecco allora che un pasto crudo ristora da un lato e ci risparmia l’aumento della temperatura corporea che accompagna sempre il consumo di piatti cotti dall’altro. Nella bella stagione, oltre tutto, questa scelta non costituisce affatto un problema.

Non è un cibo triste

Contrariamente a quanto si pensi, il cibo crudo è tutt’altro che triste e, se esplorato con attenzione e curiosità, riserva invece non solo vantaggi nutrizionali e salutistici, ma anche la scoperta di combinazioni insolite e di sapori accattivanti. Certo, servono un po’ di fantasia e la disponibilità di qualche ingrediente dimenticato o poco utilizzato. Pensate, per esempio, ad aromi come lo zenzero o la buccia di limone, ai semi oleosi come il papavero o il girasole, ai germogli freschi, agli oli aromatizzati, ecc. È vero, serve anche un minimo di manualità per affettare, tritare, comporre con gusto e decorare. Da queste basi si può dunque partire per preparare piatti eccellenti e invitanti – e perché no, anche interi pranzi e cene – composti esclusivamente da alimenti crudi.

Piccolo ricettario crudista

Per 4 persone

Insalata colorata ai semi di papavero e girasole

un cespo di lattuga
un cespo di radicchio rosso
una carota
un finocchio
una mela non troppo dolce
2 cucchiaini di capperi
un cucchiaio di semi di girasole
un cucchiaio di semi di papavero
succo di limone
origano
olio extravergine d’oliva
sale

Spazzolate la carota e grattugiatela. Lavate e affettate il finocchio e la mela. Riunite la carota, il finocchio e la mela, condite con succo di limone, un pizzico di origano e di sale, i capperi tritati e un filo d’olio. Mescolate e lasciate riposare qualche minuto. Nel frattempo, lavate e asciugate la lattuga e il radicchio e mettetene le foglie spezzettate sul fondo di una ciotola piuttosto larga. Versate sulle insalate gli ortaggi già conditi, cospargete con la miscela di semi, rifinite con un altro giro d’olio e servite come aperitivo.

Insalata con tofu marinato e germogli

200 g di valerianella
200 g di spinaci piccoli e freschissimi
200 g di tofu
un’arancia
un limone
un pugno di germogli (di soia o di altri semi a piacere)
olio extravergine d’oliva
sale

Tagliate il tofu a strisce sottili, unite la buccia grattugiata di mezza arancia e condite con un’emulsione di succo d’arancia e di limone, olio e sale. Lasciate riposare e nel frattempo lavate e asciugate la valerianella e gli spinaci. Disponete le verdure in un’insalatiera larga, aggiungete i germogli, coprite con la marinata di tofu e mescolate delicatamente. Da mangiare subito.

Coppette piccanti di frutta al miele e zenzero

una grossa mela croccante
4 kiwi
1/2 ananas
4 cucchiai di miele di castagno
un cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
un’arancia
un limone piccolo
un pizzico di peperoncino

Pulite l’ananas, tagliatelo a dadini e mettetelo a macerare mescolato con lo zenzero. Pulite la mela e tagliatela a dadini. Conditela con il succo dei due agrumi e la buccia grattugiata dell’arancia. Mescolate il miele con il peperoncino e aggiungetelo ai kiwi già puliti e affettati. Mettete nel frullatore l’ananas e le mele, e frullate fino a ottenere un composto non troppo liscio. Mescolate il kiwi al composto. Riempite delle coppette e decorate con una fetta di arancia spellata al vivo.

Salsa senza cottura

Non volete fare a meno della pasta? Non significa che dobbiate rinunciare ai vantaggi del crudo. Intanto consumando un bell’antipasto di ortaggi crudi. E poi preparando un sugo per la pasta saporito e intrigante anche senza l’aiuto del fuoco. L’idea base del pesto alla genovese qual è? Una mescolanza ben amalgamata (“pestata”) di erbe aromatiche crude: basilico se c’è, ma vanno bene anche prezzemolo, maggiorana, origano, erba cipollina, semi oleosi crudi – pinoli nella ricetta classica, ma sono ottime anche le mandorle o le noci e perfino gli umili semi di girasole – aglio crudo e olio extravergine d’oliva. Ecco qui di seguito un altro esempio di salsa cruda assai gradevole, con la quale condire non solo la pasta ma anche cereali come miglio, cuscus, bulghur, grano saraceno.

Crema di sedano e nocciole con pomodori secchi

un pugno di foglie di sedano
un pugno di prezzemolo
30 mandorle sgusciate
20 olive nere in salamoia
uno spicchio d’aglio
olio extravergine d’oliva
sale

Lavate e asciugate il sedano e il prezzemolo. Mettete il tutto nel frullatore insieme all’aglio tritato, alle nocciole e a qualche cucchiaio d’olio. Frullate a lungo per ottenere una crema. Versate in una ciotola, aggiungete i pomodori tagliati a striscioline e le olive snocciolate e tritate grossolanamente. Regolate eventualmente con il sale.


AIDO ringrazia Fondazione Vita e Salute e la Chiesa Cristiana Avventista che con il suo 8×1000 sostiene la promozione di un percorso di informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione e insieme un gesto concreto verso la promozione della cultura del dono.

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