GINKGO BILOBA. L’albero millenario per stimolare la mente e contro l’inquinamento

È particolarmente adatto per favorire le funzioni cerebrali e nei disturbi di memoria nell’età avanzata. I suoi benefici si diffondono anche sulla pelle. Non solo: ripulisce l’aria delle città

di Vita e Salute

Le piante di Ginkgo biloba hanno la capacità di resistere all’inquinamento cittadino e ripulire l’aria. Infatti, oltre ad assorbire circa 2,8 tonnellate di CO2 in 20 anni, questi alberi avrebbero mostrato un’elevata capacità di creare una barriera contro gas, polveri e afa, e una forte adattabilità a vari tipi di terreni, alla siccità e al freddo. Ma non solo, la pianta è molto interessante per diverse sue proprietà benefiche.

Una grande scoperta

Il Ginkgo è un albero che cresce lentamente e piano piano sviluppa una chioma verde brillante d’estate, che diventa tutta gialla in autunno per poi spogliarsi completamente e lasciare un meraviglioso tappeto dorato a incorniciare le radici.
Originario della Cina, il nome Ginkgo in realtà proviene dalla traduzione del giapponese Yin-Kwo (frutto d’argento o albicocca d’argento); biloba deriva invece dal latino bis e lobus con riferimento alla divisione in due lobi delle foglie. È una gimnosperma, unica specie ancora sopravvissuta della famiglia Ginkgoaceae, un albero antichissimo.
Gli alberi di Ginkgo possono raggiungere negli anni i 15-30 metri di altezza. Hanno foglie caduche, di colore verde chiaro, che divengono dorate in autunno, prima di cadere. Sono tra gli ultimi alberi a perdere il fogliame, e tra i primi a germogliare in primavera, quindi, rimangono spogli per pochi mesi all’anno. Il fusto è eretto e la corteccia è grigia, molto rugosa e incisa; le ramificazioni giovani sono perfettamente parallele al terreno, perpendicolari al fusto, come quelle di molte conifere; con l’età i rami del Ginkgo tendono verso l’alto facendo assumere alla chioma una forma allungata, a fiamma di candela.
È anche una pianta dioica, ovvero esistono esemplari maschili ed esemplari femminili. I fiori si presentano sulla pianta a un’età di 30-40 anni. I fiori maschili sono riuniti in infiorescenze cilindriche, pendule, quelli femminili sono solitari e arrotondati, e producono moltissimi frutti di colore giallo-verde, che maturano in autunno.
La crescita di questo albero è molto lenta. Ideale come pianta isolata o a gruppi in parchi e giardini spaziosi.

Le numerose proprietà benefiche

Per prima cosa, occorre sottolineare che l’assunzione di Ginkgo biloba è da fare solo a certe condizioni – deve essere assunto esclusivamente sotto forma di estratti e sotto il controllo medico.
La droga della pianta è costituita dalle foglie che contengono ginkgolidi, ginkgoflavonglucosidi, biflavoni, flavoni, flavan-3-oli, flavanoli, polisaccaridi, alcoli, chetone, aldeide, fenolo e acidi organici.

Le principali attività farmacologiche comprendono:

  • protezione dell’endotelio vascolare,
  • antiossidante,
  • regolatoria del flusso ematico,
  • vasoattiva su circolazione ematica periferica e cerebrale,
  • antiaggregante piastrinica,
  • antiallergica.

Il Ginkgo è un ottimo rimedio per vari disturbi della terza età. I suoi principi attivi ben si prestano al trattamento di sintomi di insufficienza circolatoria cerebrale, come cali di memoria a breve termine, acufeni, vertigini, difficoltà di concentrazione, cefalea, turbe psico-comportamentali, umore depresso, ecc.
Efficace nella sindrome di Raynaud, un’alterazione della circolazione del sangue che colpisce le estremità dell’organismo, più comunemente mani e piedi (occasionalmente naso e orecchie), rendendole fredde, intorpidite e di colore anomalo dopo esposizione al freddo o in risposta allo stress emotivo.
Il Ginkgo è inoltre utilizzato in caso di problemi cognitivi associati alla malattia di Lyme o alla depressione, disfunzioni sessuali, glaucoma, retinopatia diabetica, degenerazione maculare senile, o che portano ai problemi di memoria tipici dell’Alzheimer.

Nei cosmetici per la pelle

Segnaliamo che l’estratto di Ginkgo biloba viene utilizzato per la preparazione di:

  • cosmetici antiossidanti, che aiutano a proteggere la pelle dallo stress ossidativo (come quello generato dall’eccessiva esposizione solare);
  • prodotti anti-aging;
  • cosmetici destinati al miglioramento delle funzionalità del microcircolo (cellulite e fragilità capillare).

I benefici sulla pelle sembrerebbero associati alla presenza di quercetina, rutina, ginkgolidi, bilobalide e altri numerosi antiossidanti con una marcata attività antiradicali liberi, che si manifesta con un miglioramento del metabolismo cellulare e la prevenzione dell’ossidazione lipidica di membrana. Infine, l’associazione dell’estratto di Ginkgo biloba con vitamine A, C ed E nelle formulazioni cosmetiche avrebbe rivelato anche un’attività antiossidante in vitro e protetto la pelle dai danni indotti dalle radiazioni UV.

Infuso per l’attenzione

Con le foglie essiccate di Ginkgo biloba si può preparare un infuso particolarmente indicato in caso di mancanza di attenzione e concentrazione, utile per migliorare le performance mentali, sia nello studio che nel lavoro, soprattutto nei periodi di forte stress.
Per preparare l’infuso con le foglie di Ginkgo biloba è sufficiente versare 1-2 cucchiaini da tè in una tazza (250ml) di acqua bollente; coprire e lasciare in infusione per 5-10 minuti a fuoco spento. Al termine, si filtra e si prendono 2-3 tazze al giorno.

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