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Gambe: varici e capillari in evidenza. La prevenzione con cibi e scelte di vita

Gli strumenti più efficaci che abbiamo a disposizione per la salute delle vene sono il controllo del peso e l’attività fisica. Che cosa mangiare e quali sono le piante efficaci

Quando si parla di insufficienza venosa si parla di solito delle safene, che sono le vene principali delle gambe, due per ciascuna gamba. Le safene sono i principali collettori di una rete di vasi che portano il sangue carico di anidride carbonica dalle estremità verso il cuore, dove si ossigena e riprende il suo percorso attraverso le arterie.
I guai cominciano quando la parete delle vene non sopporta più il flusso del sangue e tende a dilatarsi…

Di Vita&Salite

Gambe pesanti, una vena che diventa evidente e in rilievo, caviglie che si gonfiano. A prima vista è  un problema estetico, invece stiamo parlando di insufficienza venosa, varici o vene varicose. Una patologia molto diffusa soprattutto tra le donne, e in aumento a causa dell’invecchiamento della popolazione.

Quando si parla di insufficienza venosa si parla di solito delle safene, che sono le vene principali delle gambe, due per ciascuna gamba. Le safene sono i principali collettori di una rete di vasi che portano il sangue carico di anidride carbonica dalle estremità verso il cuore, dove si ossigena e riprende il suo percorso attraverso le arterie.

I guai cominciano quando la parete delle vene non sopporta più il flusso del sangue e tende a dilatarsi, mentre allo stesso tempo le valvole che consentono il flusso unidirezionale del sangue perdono la loro efficienza. È allora che cominciano a manifestarsi i primi sintomi: le gambe che si gonfiano dopo essere stati in piedi a lungo, le vene che diventano evidenti o qualche doloretto indicano che è il caso di rivolgersi a uno specialista.

Diversa è la situazione per le teleangectasie, la rete diffusa di venuzze che appare in genere sulla coscia e sul polpaccio, senza creare disturbi: le teleangectasie rappresentano soprattutto un danno estetico e non sono necessariamente un campanello di allarme che annuncia la comparsa di vene varicose, anche se di solito chi soffre di varici ha anche teleangectasie».

L’insufficienza venosa può colpire anche gli uomini, che però sono in genere meno attenti all’aspetto estetico, e quindi arrivano dal medico quando hanno già disturbi.

Le donne sono più vulnerabili, anche in giovane età. Per chi abbia già una predisposizione, anche la gravidanza o l’uso di terapie ormonali come i contraccettivi orali possono accelerare l’insorgenza di varici. Un buon intervento sui propri stili di vita rappresenta sempre la base di ogni terapia, e naturalmente della prevenzione. Infatti esiste una progressione anche nella patologia venosa, su cui è possibile agire.

Oltre alla familiarità – la presenza del disturbo tra i familiari – i fattori di rischio più rilevanti sono l’obesità e le occupazioni che costringono a passare molto tempo nella stessa posizione, fermi in piedi ma anche seduti alla scrivania.

Quando è patologia

Bisogna tenere presente, comunque, che quando si parla di varici, il confine tra patologia e danno estetico è piuttosto labile, ed entro certi limiti soggettivo. Ci possono essere varici piuttosto estese e antiestetiche con dilatazioni evidenti (gavoccioli), ma non necessariamente associate a sintomi. Mentre sono proprio i disturbi – senso di pesantezza, prurito crampi gonfiore e irrequietezza durante la notte – che rendono opportuno rivolgersi allo specialista.

In ogni caso, anche prima di andare dal medico può essere utile adeguare il nostro stile di vita, per far regredire i primi sintomi ed evitare ulteriori problemi. Ricordando che l’insufficienza venosa è una patologia cronica, e se oggi si può fare molto per eliminare i sintomi e prevenire complicazioni, una vera e propria guarigione non è possibile.

Il che ci dà una ragione di più per mantenere le nostre gambe in salute, curando l’alimentazione e anche facendo attività fisica. 

La prevenzione

Dal punto di vista nutrizionale, bisogna aumentare il consumo di frutti ricchi di flavonoidi, come frutti di bosco, uva, ciliegie, oppure di ananas fresco dalle proprietà antiinfiammatorie, ma anche di grano saraceno e miso fermentato, evitando zuccheri, farine raffinate e grassi saturi, mentre il condimento da preferire è l’olio extravergine di oliva.

È fondamentale poi evitare di rimanere a lungo nella stessa posizione, fermi in piedi o anche a sedere, magari con le gambe accavallate, e bisognerebbe evitare tutto quello che costringe o blocca la circolazione, inclusi jeans o gambaletti troppo stretti, che possono creare problemi se la parete delle vene sta cominciando a diventare meno elastica. 

Andare in acqua

Per mantenersi in forma: lo sport più indicato è il nuoto, ma può andar bene anche la bicicletta, la cosa più importante è camminare regolarmente. In alcuni casi può essere indicato il percorso Kneipp – un trattamento termale che usa l’alternanza di acqua calda e fredda per favorire la circolazione – anche se è importante valutare caso per caso, dato che non tutti traggono giovamento dai bruschi cambi di temperatura. Può essere molto utile camminare con le gambe nell’acqua quando si va al mare, evitando però di esporle al sole e al calore. In molti casi il medico potrà consigliare delle calze elastiche, che comprimono la gamba facilitando l’effetto di pompa.

Utili alcuni principi attivi vegetali, come ippocastano, centella, mirtillo che si possono trovare anche sotto forma di estratti vegetali, da usare come integratori o, in dosaggi più alti, come farmaci galenici da far preparare al farmacista. Con il vantaggio, in questo caso, di avere un preparato pensato per le esigenze di quello specifico paziente, dato che le varie piante hanno effetti diversi.

Il mirtillo per esempio agisce sulle pareti interne delle vene e protegge i capillari, l’ippocastano è un antinfiammatorio ma contiene anche una sostanza che rafforza il legame tra le cellule, l’hamamelis protegge le pareti dei vasi ed è indicata in caso di gambe pesanti, il ruscus è un vasocostrittore, e così via.

Anche in questo caso però il fai da te è sconsigliato, soprattutto in gravidanza, una condizione in cui alcuni principi attivi vegetali sono controindicati: si cerca quindi di evitare farmaci e si usano le calze elastiche, oppure si ricorre a specifici flavonoidi isolati in modo da evitare effetti avversi, ma sempre su indicazione del medico.

Alcuni preparati sono disponibili anche per uso esterno, come l’arnica.

In sintesi: mangia naturale e cammina

Gli strumenti più efficaci che abbiamo a disposizione per la salute delle vene sono il controllo del peso e l’attività fisica.

  • L’ideale è seguire una dieta povera di proteine e grassi animali, ricca di fibre e di frutta e verdura colorate che contengono sostanze protettive.
  • È importante cambiare spesso posizione, sgranchirsi le gambe quando si lavora seduti e riposare, magari con le gambe sollevate, oppure camminare ogni tanto se si sta a lungo fermi in piedi.
  • Possono essere utili esercizi di dorso flessione dei piedi, come quelli che si fanno durante i voli aerei. Gli sport più indicati sono il nuoto e la bicicletta, ma è importante soprattutto camminare regolarmente.
  • Evitare il calore eccessivo: non fare bagni troppo caldi, non esporre le gambe al sole e moderare il riscaldamento.
  • Bagni di mare e passeggiate nell’acqua sono un toccasana. Si può anche ricorrere a rimedi casalinghi, come pediluvi e spugnature con acqua a temperatura ambiente e bicarbonato/citrato di sodio. 
  • Le calze elastiche sono un ausilio prezioso, da scegliere d’accordo con lo specialista che darà i suggerimenti per il loro corretto utilizzo.

AIDO ringrazia Fondazione Vita e Salute e la Chiesa Cristiana Avventista che con il suo 8×1000 sostiene la promozione di un percorso di informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione e insieme un gesto concreto verso la promozione della cultura del dono.

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