doctor, medical, medicine-563428.jpg

Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche – Fnopi: Infermieri determinanti per favorire la cultura della donazione

Per l’articolo 26 del Codice deontologico “l’Infermiere favorisce l’informazione sulla donazione di sangue, tessuti e organi quale atto di solidarietà. Educa e sostiene le persone coinvolte nel donare e nel ricevere”

Farsi promotori della cultura del dono significa essere sostenitori della vita. Un principio fondamentale che la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI) ribadisce in occasione della Giornata Nazionale per la Donazione e il Trapianto di Organi e Tessuti. Si tratta, infatti, di uno dei valori portanti del Codice deontologico degli infermieri. L’articolo 26 prescrive infatti che “l’Infermiere favorisce l’informazione sulla donazione di sangue, tessuti e organi quale atto di solidarietà; educa e sostiene le persone coinvolte nel donare e nel ricevere”. Questo perché, spiega la FNOPI nel ‘Commentario’ allo stesso Codice, “il dono attiva un sistema circolare nel quale tanto più si dà, tanto più si riceve e il suo scopo è di creare legami sociali, quegli stessi che una società sbilanciata in senso consumistico ed utilitaristico tende sempre più a disgregare”.

Sono oltre 8mila le persone che in questo momento in Italia stanno aspettando un trapianto e tra loro ci sono oltre 200 bambini, che soffrono di una grave insufficienza d’organo. Secondo gli ultimi dati, grazie alla solidarietà biologica degli italiani ogni anno è possibile realizzare quasi 4mila trapianti di organo, ma anche più di 20mila trapianti di tessuto, circa mille trapianti di cellule staminali emopoietiche e midollo osseo da donatore non consanguineo e quasi 3 milioni di trasfusioni a favore di oltre 650mila pazienti.

Inoltre, come rivelano i dati del recente “Indice del dono” pubblicato dal Centro nazionale trapianti, lo scorso anno quasi 2 milioni di italiani hanno fornito il proprio consenso alla donazione degli organi al momento del rinnovo della carta d’identità. Ma si registrano anche quasi 900mila negazioni del consenso (il 31,8%), con un leggero peggioramento rispetto al 2021. L’opposizione è leggermente più alta fra i giovanissimi e cresce oltre i 70 anni, a causa dell’errata convinzione che la donazione degli organi in età avanzata non sia possibile.

“Grazie al rapporto stretto che instaurano con i pazienti nello svolgimento della loro preziosa professione, gli infermieri – sottolinea la Federazione – sono tra i primi a diffondere la cultura del dono come atto volontario, gratuito, anonimo e responsabile, che può davvero salvare una vita. L’Infermiere riveste un ruolo fondamentale nel promuovere la cultura della donazione anche attraverso i progetti di promozione avviati presso le scuole, l’informazione e la sinergia con le associazioni di volontariato che si occupano di questo compito e con le quali la FNOPI ha stretti rapporti di collaborazione”.

In occasione della Giornata Nazionale per la Donazione e il Trapianto di Organi e Tessuti verrà lanciata un’iniziativa sui canali social del Centro Nazionale Trapianti in collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), promossa dal Ministero della Salute. L’obiettivo della campagna è quello di sensibilizzare i cittadini a esprimere il proprio consenso alla donazione degli organi attraverso la diffusione del messaggio “Dichiara il tuo Sì al Comune”.

(panoramasanita.it)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto