Festeggiate con una cucina buona e risparmiosa

Metodi di cottura, strumenti salva energia, piatti da preparare con meno sprechi. La tavola dei pranzi e cenoni natalizi può essere un’occasione di scelte virtuose e attraenti

di Vita e Salute

Contro il caro prezzi e i costi dell’energia che si fanno sempre sentire, possiamo puntare anche per le prossime feste a metodi di cottura e scelte gastronomiche che ci fanno risparmiare senza rinunciare ai buoni sapori e a un’alimentazione intelligente.

La cottura

I fornelli a gas moderni sono piuttosto efficienti, ma possiamo migliorarli con alcuni accorgimenti: controllare che la fiamma sia blu, indice di buona combustione; mettere il coperchio quando si può e usare fornelli proporzionati alla grandezza del recipiente di cottura; ridurre al minimo la fiamma non appena possibile (per la pentola a pressione, subito dopo il fischio).
Piastra a induzione è una soluzione moderna molto valida. Grazie al suo particolare funzionamento, basato su bobine che generano un campo magnetico, ha un rendimento elevato che si avvicina al 90% e una notevole rapidità di cottura: in 5 minuti bollono 6 l di acqua! Il risparmio dei consumi può essere del 20% rispetto a una piastra in vetroceramica. Di facile impiego, l’induzione consente anche una cottura uniforme. È possibile spegnerla un po’ prima che la pietanza sia pronta e terminare la cottura sfruttando il calore residuo. Un unico neo: non tutti i recipienti di cottura sono adatti (devono avere un fondo ferroso spesso), ma in genere chi ha pentolame di buona qualità, anche vecchio, non deve sostituire nulla.
Pentola a pressione. I tempi di cottura sono circa dimezzati e, se si ha l’accortezza di spegnere prima e non aprire la pentola per una mezzoretta, anche il consumo di energia è minore: infatti la cottura prosegue da sola, gratis! La pentola a pressione è ideale per i cereali integrali e per tutti i legumi tranne le lenticchie spaccate. Favorisce infatti la distruzione degli antinutrienti, la digeribilità e l’assimilazione dei nutrienti. Questi ultimi sono però più delicati negli ortaggi, che quindi non vanno cucinati con questo metodo.

Dagli elettrodomestici ai manodomestici

In alcuni casi gli elettrodomestici sono davvero indispensabili, ma si può cercare di limitarne l’uso.

  • Mezzaluna. Può essere sostituita dal coltello, ma indubbiamente facilita il compito.
  • Mortaio e pestello. Si usa per pestare i semi oleosi piccoli (ma difficile l’impiego con il lino) e i semi aromatici da aggiungere in cucina. È lo strumento tradizionale per preparare il pesto.
  • Frusta a manovella. Dotata di due elementi da far girare con una manovella, è di facile impiego. Può servire a montare certi impasti, gli albumi, il latte per il cappuccino veg casalingo.
  • Passaverdura. Munito di tre dischi con fori di varia misura, consente di passare verdure e pomodori. Può servire anche per fare gnocchetti tipo spaetzle.
  • Tritaprezzemolo. Ideale anche per altre erbe aromatiche e per l’aglio.
  • Mulino per i cereali. Solo per i più audaci!

 

 

Ricettario sostenibile
Per 6 persone

Sformato di torsoli e costole
“Questi, che sono da tante massaie considerati come residui da buttare, possono invece costituire una buona pietanza, di bell’aspetto”, si legge su un’agenda del 1946, dove si propone una ricetta da me adattata.

Ingredienti:
400 g di torsoli e foglie di cavolfiore (gli avanzi dell’insalata di rinforzo, vedi oltre).
400 g di latte di soia
1 cucchiaio di capperi sotto sale
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiai colmi di farina di riso
pangrattato, sale

Procedimento:
Lavate i torsoli e le foglie: tagliate i primi in 4 pezzi regolari, separate le costole dal verde. Lessateli in una pentola su cui avrete messo il cestello per cuocere le cimette per l’”Insalata di rinforzo”. Quando sono pronti prelevateli con la schiumarola e fateli intiepidire (il brodo potrà essere riutilizzato). Preparate una besciamella con latte, farina e poco sale. Tagliate i torsoli a fette, le foglie a listerelle e le costole a pezzetti. Metteteli in una pirofila; unite i capperi sminuzzati e l’olio. Coprite con la besciamella, spolverizzate di pangrattato e gratinate in forno per 10-15 minuti.

Ravioloni al sugo di noci
Ingredienti:
200 g di farina integrale di farro
100 g di semola
400 g di spinaci
300 g di ricotta + 3 cucchiai di parmigiano (oppure 300 g di tofu + 1 cucchiaio di lievito)
24 noci
3 spicchi di aglio
120 g di mollica
4 cucchiai di olio evo
sale, latte di soia

Procedimento:
Mischiate farina, semola, sale, metà dell’olio e l’acqua tiepida necessaria per avere un composto omogeneo. Lavoratelo bene e fatelo riposare coperto da un telo. Per il ripieno, cuocete gli spinaci, salateli, tritateli e mischiateli con la ricotta (o il tofu). Per il sugo, bagnate la mollica in poco latte e strizzatela; frullatela con l’aglio e le noci fino ad avere un composto omogeneo e morbido. Stendete la pasta sottile e ricavatene 6 quadrati o 6 cerchi, farciteli, ripiegateli a metà e premete sui bordi per sigillarli. Lessate due ravioloni per volta, metteteli sui piatti e conditeli con la salsa di aglio e noci.

Cake di lenticchie nere
Ingredienti:
300 g di lenticchie nere
6 carote medie
1 porro medio (solo il bianco)
1 cucchiaino di timo
4 cucchiai di olio
400 g di passata di pomodoro
sale, pangrattato

Procedimento:
Cuocete in pentola a pressione le lenticchie già ammollate. Cuocete le carote intere a vapore. Affettate il porro e fatelo ammorbidire in una padella con poca acqua e il timo. Frullate 2 carote, le lenticchie e il porro, salateli e unite 3 cucchiai di olio. Se il composto fosse morbido unite poco pangrattato. Ungete con l’olio rimasto uno stampo da plum-cake e spolverizzate con pangrattato. Versate sul fondo uno strato del composto; disponete al centro una carota tagliata in 2-3 fette per il lungo. Proseguite fino a esaurimento degli ingredienti. Infornate a 170° per circa 30 minuti (potete sfruttare il forno ancora caldo dopo aver cotto lo sformato). Fate intiepidire e servite con la passata.

Insalata napoletana di rinforzo
Tipica delle feste di fine anno, viene preparata per Natale, poi via via arricchita con altri ortaggi avanzati nel corso dei banchetti e portata fino all’Epifania. Quando unite altri ingredienti aggiungete ancora aceto e nel caso olio.

Ingredienti:
1 cavolfiore grande cotto al vapore
100 g di olive nere di Gaeta
100 g di olive verdi
100 g di giardiniera
100 g di pappacelle (peperoncini tondi sottaceto)
aceto, sale, olio evo

Procedimento:
Mescolate tutti gli ingredienti.

Budini mandorle-mandarino
Ingredienti:
500 ml di latte di mandorle
250 ml di succo di mandarino
1 mandarino
60 g di mandorle sgusciate
3 cucchiai di miele di agrumi
75 g di farina di riso
un pizzico di sale

Procedimento:
Stemperate la farina nel latte. Unite il succo, il miele e il sale. Fate bollire il composto rimestando e abbassate la fiamma. Quando si sarà addensato trasferitelo in 6 coppette umide, fatelo intiepidire e lasciatelo in frigo per 4 ore. Sformate i budini su un piattino, decorateli con spicchi di mandarino e mandorle a filetti.

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