Dalla Conferenza Stato-Regioni via libera a 5 nuove strutture per trapianto di rene da donatore vivente

Nelle Regioni Abruzzo, Marche e Lombardia

Via libera della Conferenza Stato-Regioni al Programma di autosufficienza nazionale sangue e suoi prodotti, per il 2022, che individua consumi storici, fabbisogni e livelli di produzione e definisce anche le linee di indirizzo e di monitoraggio. Il Programma è incentrato sugli elementi strategici prioritari per l’autosufficienza regionale e nazionale.

Dallo Stato-Regioni ok anche al finanziamento per Cnao e Bambino Gesù anche se dal 2023 cambieranno i criteri. Semaforo verde anche alle “Regole e procedure per la compensazione della mobilità sanitaria internazionale in merito alla fatturazione e corretta imputazione delle prestazioni erogate per assistenza sanitaria nella UE e nei Paesi in cui vigono Convenzioni bilaterali”.

Sempre la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome  ha dato un parere favorevole all’autorizzazione all’attività di trapianto di rene da donatore vivente 5 strutture nelle Regioni Abruzzo, Marche e Lombardia. Sarà poi il ministero della Salute (ai sensi dell’articolo 10 del DM 116 del 2010) con specifico provvedimento ad adottare o confermare l’autorizzazione, con durata triennale, allo svolgimento dell’attività di trapianto di rene da donatore vivente, una volta acquisita la relazione tecnica predisposta dal Centro nazionale trapianti, il parere del Consiglio superiore di sanità e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Le strutture che potranno essere autorizzate all’attività di trapianto di rene da donatore vivente sono le seguenti:

– Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, P.O. “S.Salvatore”
– Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico
– Fondazione IRCSS Policlinico “San Matteo”, Pavia
– IRCCS Ospedale San Raffaele
– Azienda Ospedali Riuniti Ancona

Sempre l’11 maggio la Conferenza Unificata ha dato un parere favorevole al Decreto relativo alla ripartizione delle risorse del Fondo speciale per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati in relazione al fabbisogno 2020 e 2021 (L. 13/1989).

Il fondo speciale, istituito presso il Ministero infrastrutture e mobilità sostenibili prevede la suddivisione annuale delle risorse tra le Regioni richiedenti che le assegnano ai comuni. Le risorse totali del Fondo speciale ammontano a poco più di 53 milioni: 28.074.346,85 per il 2020 e 25.018.974,91 per il 2021.
(quotidianosanita.it)

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