COMUNICATO STAMPA – Report “Indice del dono” del Centro nazionale trapianti

COMUNICATO STAMPA

Report “Indice del dono” del Centro nazionale trapianti
Soddisfazione ma anche l’impegno a fare di più tra giovani e anziani

Il 2023 anno record per donazioni (2mila) e trapianti (4mila) in Italia, la soddisfazione della presidente Petrin: “Risultati che danno grande conforto. Grazie a tutti coloro che lavorano ogni giorno con passione e dedizione per la causa, è una catena della solidarietà davvero preziosa”.

La presidente nazionale di AIDO Flavia Petrin commenta i dati presentati oggi dal Centro nazionale trapianti e contenuti nel report “Indice del dono”, in vista della Giornata mondiale per la donazione di organi, tessuti e cellule, che si celebrerà domenica prossima, 14 aprile. Il Sistema informativo trapianti ospita poco meno di 19 milioni di dichiarazione di volontà registrate: 13,5 milioni di sì e 5,5 milioni di no. Emerge che la prima fascia d’età per consensi è quella 31-40 anni; più difficoltà si evidenziano tra i 18-30 anni e negli over 70.

L’impegno di AIDO: “Fare di più sui giovani e gli anziani. I primi vanno sensibilizzati maggiormente affinché possano fare una scelta consapevole sulla donazione: e DigitalAido è uno strumento molto utile in questo senso – sottolinea Petrin –. Quanto ai secondi, emerge che molti in avanti con l’età credono, sbagliando, che non sia possibile donare: oltre il 50% delle donazioni attuali arriva da una persona over 65; si può donare anche a 70, 80 anni e oltre; ricordiamo che non più tardi di un anno e mezzo fa una nonnina di quasi 102 anni ha donato con successo il fegato”.

La presidente Petrin sottolinea che “AIDO continuerà instancabilmente nella sua opera di informazione, formazione e sensibilizzazione alla cultura della donazione. Non c’è trapianto senza donazione, ma non c’è donazione senza un sì alla vita, informato, consapevole, gratuito: è questo il dono più bello. Siamo molto contenti che il 2023 sia stato un anno record, al contempo non possiamo dimenticare che ancora 8mila persone sono in lista d’attesa per un trapianto che, nella stragrande maggioranza dei casi, è l’ultima possibilità di cura. Quindi teniamo alta la guardia e avanti tutta per fare di più e meglio”.

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