Come si può esprimere il proprio consenso alla donazione di organi post mortem?

Il principio del silenzio assenso (capo II, legge 1 aprile 1999, n.91) non è ancora stato attuato. In questo periodo transitorio, la legge stabilisce il principio del consenso o dissenso esplicito, per cui ad ogni persona maggiorenne è data la possibilità di dichiarare validamente la propria volontà scegliendo una delle modalità di seguito indicate:

  • iscrivendosi all’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule (AIDO) con la compilazione dell’atto olografo o in maniera digitale tramite DigitalAIDO con SPID, CIE o firma digitale certificata (la modalità digitale con SPID e CIE è semplicissima e veloce ed è attiva 365 giorni per 24 ore al giorno) –  digitalaido.it
  • presso l’ufficio anagrafe dei Comuni al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità;
  • presso gli appositi sportelli dell’Azienda sanitaria locale (ASL) di appartenenza;
  • con il tesserino blu inviato dal Ministero della Salute nel 2000 o le tessere predisposte dalle Associazioni di donatori e di pazienti;
  • con una dichiarazione in carta libera completa di tutti i dati personali, datata e firmata.

Le dichiarazioni depositate presso l’AIDO, gli uffici anagrafe del Comune e le ASL sono registrate e consultabili attraverso il Sistema Informativo Trapianti (SIT), perciò assicurano che la volontà sia rispettata.

Le dichiarazioni sul tesserino blu e quella in carta libera vanno conservate tra i propri documenti personali e non danno un tracciamento completo della volontà nel caso in cui vengano perse.

Al momento del decesso di una persona, se idonea alla donazione, si consulta il Sistema Informativo Trapianti e si verifica se in vita c’è stata una manifestazione di volontà. Se c’è questa viene rispettata: se positiva si procede al prelievo, se negativa non si procede.

In mancanza di una esplicita dichiarazione espressa in vita da parte del defunto, gli aventi diritto (il coniuge non separato o il convivente more uxorio o, in mancanza, figli maggiorenni o, in mancanza, i genitori ovvero il rappresentante legale) vengono supportati dal personale ospedaliero al momento della morte del loro caro perché possano esprimere l’interpretazione della volontà del defunto. Tali soggetti possono presentare eventualmente anche opposizione scritta al prelievo entro la fine del periodo di accertamento di morte. Come detto sopra, l’opposizione non è consentita se dai documenti personali o dalle dichiarazioni di cui sopra e dai documenti personali risulti che il soggetto abbia espresso volontà favorevole al prelievo di organi e tessuti.

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