Senato - Le note del dono

BIMBO DONA, PAPÀ DONA: al via la prima campagna di sensibilizzazione nazionale di Adoces dedicata ai futuri padri

La Federazione Adoces (Federazione Associazioni Donatori Cellule Staminali Emopoietiche) il 15 novembre 2021  presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, sede della Presidenza del Senato, a Roma, ha presentato la campagna “Bimbo dona, papà dona”, che si rivolge ai neopapà con meno di 36 anni che insieme alla mamma hanno scelto di donare il sangue cordonale del proprio bambino. Questi papà vengono invitati a iscriversi a loro volta al Registro Italiano Donatori di Cellule Staminali Emopoietiche, IBMDR.

In questo modo si dona tre volte: la vita, il sangue cordonale, le cellule staminali emopoietiche in caso di compatibilità con un paziente affetto da leucemia o altra grave malattia del sangue che necessiti del trapianto. Un dono che rimarrà un prezioso ricordo per tutta la famiglia.

I papà sono una risorsa preziosa, anzitutto perché si tratta di persone già sensibili e informate sulla donazione del sangue cordonale e perché già dichiarate idonee durante la fase di anamnesi pre-donazione che avviene solitamente un mese circa prima della nascita del bimbo. Sono quindi donatori “ideali” a condizione che non abbiano superato i 36 anni, requisito necessario per iscriversi al Registro Italiano Donatori IBMDR. Inoltre, in quanto maschi, rappresentano il target che gli ematologi selezionano nel 70% dei casi per i trapianti perché le cellule prelevabili sono rapportate al peso corporeo. “La quantità cellulare – sottolinea Bosi – è un fattore importante per i trapianti di cellule staminali emopoietiche: quelle prelevabili da una ragazza di 50 chili, infatti, possono bastare per un bambino ma potrebbero non essere sufficienti per il trapianto nei confronti di un adulto, specialmente in caso di prelievo midollare. Inoltre, il sistema immunitario del padre non ha subito la stimolazione immunitaria come avviene nelle mamme durante la gravidanza assicurando quindi una migliore tolleranza immunologica al trapianto del paziente e quindi una migliore riuscita.

Il progetto ha già ricevuto il patrocinio del Ministero della Salute, della Fnopo – Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica, dell’Aogoi – Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani, della Simti – Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia, e del Gitmo – Gruppo Italiano Trapianto Midollo Osseo e della SIDEM la Società Italiana di Emaferesi e di Manipolazione Cellulare.

Accanto agli appuntamenti mensili per i neopapà, il progetto assicura anche l’aggiornamento del personale che, a vario titolo, accompagna la coppia nel percorso donazionale: nei primi mesi del 2022 è in programma un corso di aggiornamento online riservato a tutte le figure professionali coinvolte, accreditato ECM.

Presenti all’evento anche  il Presidente Dottor Vincenzo Manzo dell’Associazione Nazionale Fratres – Donatori di sangue, che si è impegnato in partenariato a promuovere “Bimbo dona papà dona” anche attraverso il proprio progetto “Le note del dono” progetto interassociativo e interistituzionale, ideato e promosso da FRATRES NAZIONALE ODV, nel suo 50° anniversario di fondazione, in collaborazione con AIDO Nazionale OdV e DONATORINATIPolizia di Stato OdV, che vede presenti all’evento i due Presidenti Nazionali Flavia Petrin e Claudio Saltari.

Flavia Petrin
Presidente AIDO Nazionale

Per approfondimenti:
www.adoces.it/donazione-sangue-cordone/
www.adocesfederazione.it/
www.facebook.com/adocesfederazione.it

Opuscolo “BIMBO DONA, PAPÀ DONA”

 

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