Barbara, Daniele e il dono di un rene: «Avere mio marito accanto è la cosa più importante»

Una donna di Pastrengo ha donato il rene al marito malato

 

Quando si sono innamorati lui le ha raccontato della sua malattia renale e delle difficoltà a cui sarebbe andato incontro. Lei da subito non ha avuto dubbi: quando sarebbe arrivato il momento gli avrebbe donato il suo rene.

Una promessa d’amore concretizzata il 25 ottobre scorso nel reparto di Chirurgia dei trapianti renali di Verona diretto dal dottor Luigino Boschiero.

Oggi Daniele Specchierla, 44 anni, sta tornando a una vita normale che non conosceva più da tempo, e con lui sua moglie, Barbara Bombardelli, 51 anni. Stanno insieme dal 2011, sono sposati dal 2014 e vivono a Piovezzano (Pastrengo) con il loro cagnolino Dante.

La decisione di donare un rene al marito

«Nel momento in cui ricevi il mio rene torniamo entrambi a vivere: con questa spiegazione Barbara mi ha convinto ad accettare il suo grande dono», racconta Daniele. Il percorso che li ha portati al trapianto è iniziato un anno fa e oltre a tutte le analisi necessarie ha previsto una valutazione psicologica su motivazioni e risvolto emotivo della scelta.

«Donare un rene non riduce l’aspettativa di vita, agli psicologi ho detto che se avessi avuto la prospettiva di vivere 90 anni, ma sola, preferivo dare un rene e avere mio marito accanto», dice Barbara.

«Negli anni l’ho visto cambiare, soffrire, sono diventata sempre più consapevole di voler aiutarlo», prosegue, «l’unico problema è stato rassicurare chi mi voleva bene: Daniele stesso e i miei genitori, preoccupatissimi perché tre anni fa ho subito un intervento delicato e ho rischiato di morire».

La scoperta della malattia

Daniele soffre di rene policistico, patologia genetica in cui il tessuto dell’organo viene sostituito da numerose cisti che nel tempo provocano insufficienza renale. «Ho saputo di essere ammalato a 11 anni in seguito a un controllo che mio papà ha fatto fare a tutta la famiglia quando ha scoperto di avere la malattia», racconta. Essendo una patologia ereditaria, può essere trasmessa ai figli. Oltre al padre, ne soffrivano la nonna e la bisnonna, venute a mancare a 43 e 39 anni.

«Mio papà era una roccia, è stato in dialisi per vent’anni e nel 1999 ha avuto il trapianto: l’ho preso come esempio per affrontare la malattia in modo diverso», aggiunge Daniele. «Ho cominciato ad avere i primi sintomi a 27 anni, pressione alta, affaticamenti, negli ultimi tre anni un’escalation: impossibilità a svolgere le normali attività quotidiane, reflusso e inappetenza, perché i reni si ingrossano, comprimono gli altri organi».

Alto un metro e 82, era arrivato a pesare 58 chili. Oggi, a un mese e mezzo dalle dimissioni, ne ha già recuperati 12. Nonostante il repentino peggioramento non era ancora in dialisi né in lista per un trapianto; l’insufficienza renale era al quarto stadio su cinque. Per tornare a vivere in pienezza rimaneva solo la possibilità di trapianto da vivente e Barbara non ha avuto la minima titubanza. «È stato un dono d’amore che vissuto senza paura e senza senso del sacrificio», precisa.

L’idea di rendere pubblica la loro storia serve a lanciare due messaggi: «Sensibilizzare alla donazione, di sangue, midollo osseo; dopo la morte, di organi tessuti e cellule, scelta che si può fare all’Ulss o al rinnovo della carta d’identità. Il secondo è un messaggio di speranza e amore: quello vero, incondizionato e senza secondi fini».

Il futuro

Ora ci sono i sogni da realizzare: «Viaggiare, incidere un album rock e scrivere un libro», dice Daniele. L’album c’è già, si intitola «Osmosi avversa» e aspetta una casa discografica che creda nel progetto: «Ho iniziato a scrivere le canzoni a 25 anni, ognuna narra in metafora come affrontare le difficoltà».

E poi un’autobiografia arrivata ai vent’anni. Manca la parte più difficile, preludio però a quella più bella: la rinascita.


In foto: Barbara Bombardelli e Daniele Specchierla con il loro cagnolino Dante.

Articolo pubblicato su L’Arena il 16 dicembre 2023 a firma di Katia Ferraro

Fonte immagine e news: https://www.larena.it/territorio-veronese/garda-baldo/dona-rete-marito-malato-pastrengo-1.10460069


Barbara Bombardelli e Daniele Specchierla, sono volontari della sezione di AIDO Verona e oggi, giovedì 21 dicembre, alle ore 16.55  su Canale 5 sarà trasmessa un’intervista che li vedrà protagonisti.


Dire Sì con AIDO

Oggi puoi dire Sì con AIDO anche in modo digitale ed esprimere il tuo consenso alla donazione degli organi, dei tessuti e delle cellule (e relativa iscrizione all’Associazione) attraverso l’App AIDO o il nostro sito aido.it

La modalità digitale va ad aggiungersi a quella tradizionale dell’atto olografo.

Trovi tutte le informazioni a questo link 👉🏻 https://aido.it/iscriviti-allaido/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto