ANTONIO TERUZZI, artista multiforme che analizza i pensieri dell’anima – Brugherio

Chiunque abbia dimestichezza o conoscenza delle opere di Antonio Terruzzi sa perfettamente che l’indiscusso protagonista dei suoi lavori è l’essere umano” così lo definisce Ivan Bragante.

Che continua: “in questa ottica è da leggere l’opera, dedicata ai Donatori di organi defunti della città di Brugherio, realizzata da Antonio Teruzzi per celebrare i 50 anni dell’AIDO, Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule, nella Giornata Nazionale della Donazione degli organi indetta dal Ministero della Salute nella domenica 16 aprile”.

L’Uomo, una volta compreso di essere parte di una comunità, capisce anche che l’unico collante che lo tiene unito agli altri è l’amore, simboleggiato dal cuore raffigurato in una delle figure al centro dell’opera. Siccome l’amore non può essere egoistico, od autoreferenziale, amando veramente l’Uomo allora dona un po’ di sé stesso agli altri, condividendo la sua esistenza con quella della comunità di cui fa parte. L’amore vero implica necessariamente il Dono di se; spogliato di tutto l’Uomo trova il senso della vita nel Donare.

Ciò che l’Uomo ha fatto per solo per sé muore con lui; solo quello che abbiamo fatto per gli altri non muore con noi, ma è destinato all’immortalità. Nell’opera non vi è nessuna caratterizzazione, tanto delle figure quanto dello sfondo; in una sorta di mondo oltre il mondo gli uomini e le donne appaiono come manichini silenziosi. Spetta a noi consegnare loro un volto, immaginandolo; sarà allora che quelle figure, stanti, cominceranno a somigliare ai nostri cari, ai nostri conoscenti e perfino a noi stessi. Ciò che l’Uomo ha fatto solo per sé stesso muore con lui; solo quello che abbiamo fatto per gli altri non muore con noi, ma è destinato all’immortalità.

Una tematica così importante, come quella del Dono, è racchiusa in una opera di soli 59 chilogrammi; è questa la capacità di Antonio Teruzzi, artista mai banale, in grado di condensare nelle sue opere quesiti e domande che l’Uomo si pone da secoli” conclude il critico d’arte.

L’opera, voluta dal Gruppo Comunale AIDO di Brugherio, sarà inaugurata alle 10:30, nel piazzale del nuovo Cimitero, nella mattina di domenica 16 aprile. La cittadinanza è invitata.

Ufficio Stampa A.I.D.O. Sezione Provinciale M.& B.

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