In tutta Italia l’impegno dei volontari AIDO prosegue attraverso attività che coinvolgono scuole, comunità locali, istituzioni e mezzi di comunicazione. Ogni incontro rappresenta un’occasione per parlare apertamente di donazione di organi e tessuti, chiarire dubbi e condividere esperienze concrete che aiutano a comprendere il valore di una scelta consapevole.
Anche negli ultimi giorni di febbraio e nei primi di marzo, diverse realtà territoriali hanno promosso momenti di informazione e partecipazione, contribuendo a mantenere vivo il dialogo su un tema che riguarda tutta la società. Questa settimana condividiamo le iniziative portate avanti in Emilia-Romagna e Lombardia.
Lombardia
Milano
Sabato 28 febbraio una delegazione di AIDO Lombardia ha partecipato a Milano alla Santa Messa celebrata in occasione del 70° anniversario della morte del Beato Don Carlo Gnocchi.
Alla cerimonia erano presenti numerosi labari provenienti dalle diverse province lombarde, a testimonianza della partecipazione e della vicinanza delle realtà territoriali dell’associazione. La celebrazione è stata presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di memoria e riflessione su una figura che, nel panorama italiano, ha lasciato un segno profondo nel campo della solidarietà e dell’assistenza ai più fragili. Il Beato Don Carlo Gnocchi è infatti riconosciuto come il primo donatore di organi in Italia: alla sua morte, avvenuta il 28 febbraio 1956, donò le proprie cornee a due giovani non vedenti, un gesto rivoluzionario che superò i limiti dell’epoca e accelerò l’approvazione delle leggi sui trapianti in Italia.
Emilia-Romagna
Ravenna
Giovedì 25 febbraio, presso l’I.T.I.S. “Nullo Baldini” di Ravenna, si è svolto un incontro dedicato al tema della donazione, rivolto agli studenti delle classi quarte e quinte.
Il progetto, organizzato dal Gruppo AIDO Intercomunale Ravenna-Cervia-Russi in collaborazione con il Procurement dell’Ospedale Santa Maria delle Croci, ha visto il susseguirsi di interventi da parte di personale sanitario, volontari AIDO e testimoni trapiantati.
Durante l’incontro sono stati affrontati diversi temi: dal funzionamento del sistema delle donazioni alle modalità con cui è possibile esprimere la propria volontà, fino all’importanza del dono per le persone in lista d’attesa per un trapianto (oggi ancora oltre 8.000 in Italia).
Questo non è stato il primo incontro organizzato con le scuola. Nel corso dell’anno scolastico il “Gruppo Scuola” ha incontrato studenti di tre istituti superiori, per un totale di 15 classi e in ogni appuntamento gli studenti hanno seguito con attenzione gli interventi, dimostrando interesse e partecipazione verso un tema che riguarda direttamente il futuro della nostra comunità.
Reggio Emilia
Lunedì 2 marzo il tema della donazione e dei trapianti è arrivato in tv, centro della trasmissione mattutina “Buongiorno Reggio” in onda su Tele Reggio.
Alla trasmissione sono intervenuti il Dr. Enrico Spallanzani, presidente AIDO Provinciale di Reggio Emilia, e la Dr.ssa Elisa Becchi, medico rianimatore e coordinatrice locale per la donazione di organi e tessuti dell’AUSL-IRCCS reggiana. Presente in studio anche Nicolò Prampolini, vicepresidente AIDO Emilia-Romagna e responsabile territoriale dei progetti scuola a Reggio Emilia per ADMO.
Durante il programma è stato ribadito come il dono non rappresenti soltanto un gesto di generosità individuale, ma un impegno sociale fondamentale per costruire una società più consapevole e solidale.
In collegamento esterno è intervenuto anche Luca Colli, atleta della Nazionale Italiana di Tennis Trapiantati, che ha portato la propria testimonianza raccontando il ritorno a una vita piena e attiva dopo il trapianto, sottolineando l’importanza dello sport e dei corretti stili di vita come strumenti di prevenzione e di tutela dell’organo ricevuto.

Gli appuntamenti promossi sul territorio continuano a dimostrare quanto sia fondamentale creare occasioni di confronto e informazione con i cittadini. Attraverso il racconto di esperienze, l’intervento di professionisti sanitari e il coinvolgimento dei più giovani, AIDO continua a contribuire alla diffusione di una cultura della donazione sempre più consapevole e condivisa, dove ogni iniziativa rappresenta un piccolo passo per mantenere viva l’attenzione su un gesto che può fare la differenza nella vita di molte persone.



