«Aido, il nostro impegno ancora più forte»

50° dell’associazione. La presidente provinciale Vescovi: dopo la pandemia i nostri 138 gruppi hanno ripreso le attività di sensibilizzazione, siamo più vivi che mai.  Alle celebrazioni 84 delegazioni arrivate da tutta Italia

«L’Aido bergamasca è più viva che mai. Dopo il periodo di pandemia i nostri 138 gruppi sono tornati in piena attività, di sensibilizzazione, comunicazione e raccolta fondi».
Monica Vescovi è la presidente bergamasca dell’Associazione per la Donazione di Organi, tessuti e cellule, nata a Bergamo 50 anni fa, Compleanno festeggiato sabato e ieri a Bergamo e San Pellegrino.
In città, nel 1971 (quartiere Monterosso), l’udinese Giorgio Brumat fondò prima la Dob (Donatori organi bergamaschi) e due anni dopo, nel 1973, l’Aido. Due anni più tardi, qui a San Pellegrino, ci fu la prima assemblea nazionale. Alle celebrazioni la presidente nazionale Flavia Petrin, e con lei i presidenti di sezioni e gruppi arrivati da tutta Italia, dalla Puglia alla Lombardia: 84 i rappresentanti che sono stati ospitati in questa due giorni.
Sabato l’omaggio al Famedio del cimitero di Bergamo a Giorgio Brumat, con il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e l’assessore Claudio Angeloni.
Quindi il trasferimento al casinò di San Pellegrino, con i saluti del sindaco Fausto Galizzi, gli interventi del presidente nazionale Flavia Petrin, di quello regionale Corrado Valli e dove la compagnia bergamasca «Luna e Gnac» ha proposto lo spettacolo «Il ricamo del mondo», promosso dall’Aido regionale.
«Centotrentotto gruppi e 79mila iscritti nella nostra provincia – continua Vescovi, assente alle celebrazioni per motivi di salute» sono numeri importanti che ci confortano; ci sono ancora tante persone che credono nei valori dell’Aido. Le adesioni ora avvengono prevalentemente tramite i Comuni però i nostri gruppi ci tengono ancora tantissimo a fare attività di sensibilizzazione diretta. Abbiamo come tanti un problema di ricambio generazionale, ma chi è ancora nell’associazione ha tanta voglia di proseguire e darsi da fare».
Tra i prossimi appuntamenti la giornata nazionale dell’Aido, il 30 settembre e il 1° ottobre. In tutti la Lombardia saranno 325 le piazze coperte, più di un terzo di tutte quelle in giro per l’Italia. Serviranno per sensibilizzare e raccogliere fondi. A Bergamo ci saranno stand anche all’Oriocenter (il 30 settembre) mentre il 1° ottobre, dietro al centro commerciale ci sarà la raccolta di lattine vuote.
A tracciare il bilancio di questa due giorni di celebrazioni per il 50° dell’Aido è il presidente regionale Corrado Valli, bergamasco di Trescore: «Gli iscritti all’Aido di tutta Italia si sono riuniti idealmente in questi due giorni di celebrazioni a Bergamo e San Pellegrino – dice – Sono state celebrazioni sentite, di grande significato, un ritorno alla terra che ci ha visto nascere, in particolare a San Pellegrino dove con la prima assemblea nazionale vennero istituiti anche gli organi istituzionali».
A conclusione delle celebrazioni, ieri mattino, la visita dei delegati da tutta Italia a palazzo Terzi. Qui, a ciascun invitato è stato donato un po’ di mais apinato di Gandino, ricordo della polenta, tra i simboli di Bergamo.
L’Aido ora è attesa alla Giornata nazionale del 30 settembre e 1° ottobre. Il comitato centrale la festeggerà a Cagliari.

(Giovanni Ghisalberti, L’Eco di Bergamo)

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