Aido festeggia i 50 anni a Siena

L’associazione è nata nel 1973 per volontà di Giorgio Brumat

L’arrivo della Granfondo di ciclismo dei pazienti (ormai è) trapiantati di Fegato a Siena è stato occasione, sabato scorso, per sottolineare l’antica storia di accoglienza e volontariato della città tutta ma anche e sopratutto l’occasione per approfondire la missione di Aidoassociazione che proprio nel 2023 festeggia i suoi 50 anni.

Cosa è AIDO

Nata nel 1973 per volontà di Giorgio Brumat, a lui si lega in maniera particolare la figura della presidente nazionale Flavia Petrin:
“Vengo da una famiglia che ha fatto del volontariato una scelta; mio padre mi ha lasciato un testimone ideale di Aido, grazie ad un suo incontro con Brumat e io ho seguito questa scia di impegno e cuore per diffondere un messaggio che, sebbene spesso sia difficile da veicolare, ha, grazie anche ai progressi della scienza, oggi un valore assoluto. Come Aido la nostra mission è quella di parlare, spiegare, raccontare come una scelta fatta in maniera consapevole, quella di diventare un potenziale donatore, può aprire alla speranza.” – dice Petrin – “Oggi oltre alla carta di identità elettronica è possibile aderire con la propria volontà al registro dei donatori tramite la nostra app, è una scelta che non comporta nulla, nessun costo, nessun obbligo ma che fatta in serenità ed in salute evita anche ai familiari di dover prendere decisioni complesse in momento di dolore. – continua – “È una scelta che non ha limiti, l’anno passato una nonnina di Firenze centenaria ha potuto donare i suoi organi (per reni e fegato il dato anagrafico non conta) dando nuova vita a chi li ha ricevuti”.

È un fiume in piena il presidente, tra l’incanto per la bellezza di Siena e la contrada di Valdimontone, che ha ospitato il gruppo per la cena del sabato. Coccola i ciclisti, reduci da un bel giro tra Nord e Centro Italia non solo sulle strade ma anche nelle scuole, dove il messaggio di Aido può contare a livelli di sensibilizzazione ancora di più; con gli atleti durante lo spettacolo del dopo cena, rafforza le sue parole con un episodio che fa parte del ricordo di molti, la donazione degli organi di Marta Russo, dopo la sua inspiegabile morte.

“Sono tante le storie che si legano a questa tematica di cui non ci stanchiamo mai di parlare.”

Così come raccontano i ciclisti, il migliore spot del valore della donazione di organi, ognungno di loro, dal pluricampione Ermanno Manenti in poi ha una storia di solidarietà da raccontare, così come i volontari al loro seguito e i presidenti provinciali e comunali riuniti, tutti individui impegnati nel dare, tutti individui per cui la parola dono ha un significato speciale.
“arrivare in Piazza del Campo, nel cuore di una città che ha fatto da secoli della solidarietà, della condivisione, del mutuo soccorso fondamenta della propria civiltà era un sogno.” Conclude il vice presidente vicario nazionale Donata Colombo.

“Come per magia ogni casella del sogno è andata al proprio posto dall’amministrazione comunale che ci ha prima ascoltato e poi accolto con ogni attenzione in poi, fino a coloro che ci hanno regalato lo spettacolo (il Grappolo, Cristina Ferri e l’associazione Liricorando) alle contrade, ad Aldo Granai, presidente provinciale di Aido. Siena ci ha fatto un dono accompagnato dalla condivisione di un messaggio che come ci ha detto Nicoletta Fabio accogliendoci nella Sala delle Lupe, fa parte del vostro DNA.”

Fonte: https://www.gazzettadisiena.it/aido-festeggia-i-50-anni-a-siena/

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